Nel mondo affollato e variegato dei professionisti dell’anticamorra spicca e luccica il Consorzio S.o.l.e. (Sviluppo Occupazione Legalità Economica). Si tratta di un progetto sorto nel 2003 all’interno della Direzione Legalità e Sicurezza della Provincia di Napoli per occuparsi del recupero, riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e alla loro assegnazione a cooperative sociali. Chi è che potrebbe avere qualcosa da ridire con l’iniziativa? Siamo matti? Vogliamo aiutare i camorristi? Non scherziamo.

I Comuni con la compilazione di un apposito modello – recepiscono e votano una specifica delibera di adesione – ed entrano a far parte del Consorzio Sole. Capita che, strada facendo, qualche amministrazione venga sciolta per camorra. L’imbarazzo è d’obbligo. E’ il caso del Comune di Quarto, Castel Volturno e Giugliano. Ci sono casi anche di Comuni che una volta aderito non gradendo la politica del Consorzio hanno fatto marcia indietro sfilandosi.

A capo del Consorzio Sole c’è la sociologa, criminologa, docente in supplenza, ricercatrice, giornalista, esperta di cinematografia, scrittrice, relatrice e tanto altro Lucia Rea, che è anche contemporaneamente a capo della Direzione Politiche per la sicurezza, Dirigente del Dipartimento Polizia Provinciale, Politiche per la Legalità e la Sicurezza, Protezione Civile – Comandante del Corpo di polizia provinciale ad interim. C’è solo una quisquilia, una pinzillacchera antipatica: per ricoprire sia il ruolo di direttore del consorzio Sole e sedersi contemporaneamente sulla poltrona di capo della polizia provinciale l’Ente di piazza Matteotti doveva appena appena bandire concorsi pubblici e, invece, niente di niente. Si è pensato più o meno legittimamente di affidare tutto alla dottoressa Rea. Niente da eccepire, per carità del Signore.

La super e qualificata dirigente – non si sa quante pubblicazioni di diritto amministrativo/finanziario abbia scritto – oltre a presiedere il Consorzio Sole ne è anche contemporaneamente segretario, direttore e ragioniere. Un vero record da guinness dei primati! E’ facile capire che Wonder Woman non è solo un personaggio dei fumetti o la beniamina di una fortunata serie televisiva statunitense. Wonder Woman esiste, lavora alla Provincia di Napoli e si chiama Lucia Rea.

Nello sbrigare gli atti amministrativi del Consorzio la super manager pubblica non mette in calce una sola firma ma ben due: in qualità di direttore e di dirigente del servizio finanziario (in pratica è controllore di se stessa). Chi è Lucia Rea? Comincia con una nomina a staffista dell’ex assessore provinciale Roberto Conte (condannato per concorso esterno in associazione camorristica). Ben presto partecipa, nelle fila del partito dei Verdi alle consultazioni del 2000 al Comune di Pomigliano D’Arco. Viene eletta consigliere comunale. La giunta è guidata dal bassoliniano Michele Caiazzo, recordman di preferenze e più che altro uomo di esperienza che oltre a ricoprire la carica di consigliere alla Provincia diventerà una colonna portante del potere di Antonio Bassolino in Regione Campania. Caiazzo era già stato nel 1993 nominato vicesindaco e assessore allo stesso Comune di Pomigliano, poi sciolto con decreto del presidente della Repubblica per accertate infiltrazioni di organizzazioni criminali locali (Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06547). Acqua passata.

La dottoressa Rea nel suo ruolo di consigliere comunale si distingue. Contemporaneamente sarà il presidente della Provincia di Napoli Amato Lamberti (Verde) – siamo nel 2001- a nominare la sociologa dirigente del settore legalità e sicurezza della provincia di Napoli. C’è il tempo di essere nominata vice-sindaco a Pomigliano d’Arco e dopo poco diventare – siamo nel 2003 – dirigente anche del Consiglio Provinciale. Nello stesso periodo prende forma e diventa operativo il Consorzio Sole di cui la Rea diventerà dirigente.

Chiariamo sono tutti incarichi esterni, solo a fine 2003 la Rea partecipa a un concorso pubblico alla Provincia di Napoli molto contestato e risulterà essere vincitrice. Atto illegittimo denuncia, un anno dopo l’allora senatore Michele Florino (An) in una interrogazione al ministro dell’Interno (Resoconto stenografico della seduta n. 695 del 10/11/2004) accusa: “La dottoressa Rea non possiede il requisito dei 5 anni di anzianità ed ha superato illegittimamente il concorso per dirigente amministrativo dichiarando di possedere i requisiti di legge che, invece, non ha (5 anni di anzianità nella qualifica precedente e laurea in giurisprudenza o scienze politiche)”.

Wonder Woman Rea guarda avanti. Oltre al presidente della Provincia Amato Lamberti anche il successore Dino di Palma (sempre dei Verdi) ne apprezzerà l’impegno e le abilità. Tra le persone più care della Rea, che ne hanno accompagnato la sua crescita professionale, c’è sicuramente Ciro Cacciola, per tre mandati consigliere e capogruppo Ds-Pd, ora direttore del Mav, il museo multimediale di Ercolano. L’ultimo incarico, invece, come capo della polizia provinciale gli è stato attribuito dall’altro ex inquilino di palazzo Matteotti Luigi Cesaro, meglio conosciuto da statista come Giggino ‘a Purpetta, ora attualmente “solo” deputato di Forza Italia.

Lucia Rea lavora duro. A Palazzo Matteotti è l’ultima a spegnere le luci e uscire. La sua è stata una trionfale cavalcata all’interno dell’Ente provinciale. Nell’arco di poco tempo è riuscita ad ottenere incarichi di prestigio. Non occorre meravigliarsi, scorgendo il curriculum si resta a dir poco colpiti. Dirigente Dipartimento del Consiglio dell’Area Segreteria Generale (Decreto presidenziale n. 1930 del 24.12.2003), Direttore dell’Area Dipartimento del Consiglio Provinciale (Decreto presidenziale n. 965 del 31.08.2006), Dirigente della Commissione per le Pari Opportunità (decreto presidenziale n. 100 del 27.02.2007), Incarico ad interim di Dirigente della Direzione “Corpo di Polizia Provinciale”, con funzioni di Comandante del Corpo di Polizia Provinciale (Decreto Presidenziale n. 143 del 16.03.2010), Direttore dell’Area Politiche per la Legalità e Sicurezza – Direzione Politiche per la Sicurezza, nonché, ad interim, l’incarico di funzione dirigenziale per la copertura della posizione di Dirigente del Corpo di Polizia Provinciale (Decreto presidenziale n. 8 del 10.01.2012), Dirigente di Capo dipartimento Polizia Provinciale, Politiche per la Legalità e la Sicurezza, Protezione Civile (Decreto presidenziale n. 523 del 26.10.2012). Non è finita qui.

Lucia Rea è anche membro del Comitato Tecnico Consultivo presso la regione Campania al fine di elaborare il nuovo Regolamento per la disciplina della Polizia locale. Al suo confronto l’ex presidente dimissionario dell’Inps Antonio Mastrapasqua, che collezionava contemporaneamente altre 25 poltrone, è uno sfaccendato. Senza ombra di dubbio quello al Consorzio Sole resta l’incarico più prestigioso e più cucito addosso alla Rea. E’ riuscita a tessere e organizzare una bella rete di amicizie e collaborazioni attorno al Consorzio: associazioni, fondazioni, gruppi, cooperative sociali, federazioni ma soprattutto nomi pesanti (presunti tali) dell’anticamorra arruolati come consulenti, esperti e collaboratori. Le modalità sono le più disparate: progetti, missioni, incarichi diretti, contrattini, determine, seminari, work shop, tavole rotonde. Se la lotta alla camorra occorre farla, bisogna farla bene e con professionismo. Una qualità che molti riconoscono alla Rea è il far affluire risorse economiche dalla Provincia, dai ministeri, dai Pon sicurezza al Consorzio per il recupero dei beni confiscati e l’acquisto di attrezzature.

Certo, non lo nascondo, si resta alquanto perplessi nel navigare sul sito web del Consorzio Sole e non avere accesso a nulla. Prendi il link “amministrazione trasparente” ci clicchi sopra e ti ritrovi sullo schermo la deprimente scritta: “La pagina richiesta non è presente sul nostro server”. Neanche a parlarne se si cercano informazioni un po’ più circostanziate sui nomi dei consulenti, gli importi corrisposti, i progetti. Neppure a pensarlo di saperne di più sulle ditte e le imprese impegnate nei lavori nei beni confiscati. Discorso a parte anche per i bandi e le selezioni di personale. Top secret. Non è proprio un bel vedere. Ci si consola con l’unico documento in pdf – veloce da scaricare – sempre disponibile: lo spettacolare curriculum di Wonder Woman Lucia Rea.

A questo punto la domanda sorge spontanea: tutti gli incarichi collezionati dalla dottoressa non saranno un po’ troppi per una persona sola? E poi: come mai la stessa dirigente all’interno di un Consorzio deve ricoprire funzioni operative e di controllo che per definizione dovrebbero essere separate? Concludo con una constatazione di buon senso: con tante professionalità di altissimo livello all’interno della Provincia di Napoli (Ente destinato a sciogliersi) perché gli incarichi sono andati monopolisticamente a Wonder Woman Lucia Rea? Appuntamento alla prossima puntata.

Twitter: @arnaldcapezzuto

 

Riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione

In riferimento all’articolo indicato in oggetto dal titolo “Napoli: alla Provincia Lucia Rea, che colleziona poltrone”, si chiede di pubblicare i seguenti chiarimenti e rettifiche.

1) Nell’articolo vengono riportati gli incarichi dirigenziali ricoperti dalla scrivente dal 2001 a tutt’oggi, ma non viene precisato che per gli stessi e corrisposto esclusivamente un solo stipendio, e che si tratta di ruoli istituzionalmente esercitati dalla scrivente, quale Dirigente responsabile della`struttura “Dipartimento Polizia Provinciale, Politiche per la legalità e la Sicurezza, Protezione Civile”.

2) Ancor più nello specifico, va precisato che la scrivente non presiede il Consorzio S.O.L.E. (tale ruolo spetta a uno dei sindaci individuato annualmente dall’assemblea dei Comuni del Consorzio), ente costituito nel 2003, del quale la Provincia di Napoli è Capofila e che provvede al riutilizzo a fini Sociali dei beni confiscati alla camorra. Inoltre, lo statuto del Consorzio Stesso non prevede le figure di segretario, direttore e ragioniere ma soltanto la figura del segretario direttore, nominato dall’assemblea dei Comuni tra i Dirigenti di ruolo della Provincia di Napoli, con comprovata esperienza in materia di politiche per la sicurezza e la legalità. Anche per tale ruolo dirigenziale alla scrivente non viene corrisposto alcun compenso.

3) Sempre in tal senso, va precisato che il ruolo di membro del Comitato Tecnico Consultivo costituito dalla Regione Campania per l’elaborazione del nuovo regolamento per la disciplina della polizia locale è ricoperto dalla scrivente quale Dirigente Comandante della Polizia Provinciale e, pertanto, anche per tale attività non vengono percepiti compensi ulteriori.

4) Va chiarito, inoltre, che nel 1995 e non nel 2003 la scrivente è stata Vice Sindaco dell’amministrazione Comunale di Pomigliano eletta dopo due anni di commissariamento a seguito di scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Invece, il concorso da dirigente della Provincia di Napoli è stato espletato nel 2003. ben otto anni dopo.

5) Quanto alla partecipazione al concorso da dirigente della Provincia di Napoli e all’interrogazione dell’allora senatore Michele Florino, si precisa che il bando prevedeva l’ammissione al concorso per coloro i quali erano in possesso o dell’anzianità di cinque anni di servizio quale funzionario o dell’anzianità di due anni quale dirigente di altre pubbliche amministrazioni. La sottoscritta ha partecipato al concorso essendo in possesso dei due anni di dirigenza pubblica e del titolo di laurea in sociologia, che è equipollente a quelli richiesti dal bando (giurisprudenza) pertanto, nessuna illegittimità era ravvisabile nella partecipazione al concorso.

6) Rispetto alla pubblicazione degli arti del Consorzio quale adempimento previsto dalla legge ai della trasparenza dell’operato della Pubblica Amministrazione, si precisa tutti gli atti del Consorzio SOLE. sono stati pubblicati sull’albo pretorio del sito della Provincia di Napoli (sezione “altri Enti”) e che comunque non sono in corso appalti di lavori pubblici su beni confiscati.

7) Un’altra rettifica. Nell’articolo vengono citati tre Comuni, facenti parte del Consorzio S.O.L.E. sciolti per infiltrazioni camorristiche. A tal proposito, va detto che Castel Volturno, Comune della Provincia di Caserta, non ha mai fatto parte del Consorzio; lo scioglimento dei Comuni di Giugliano in Campania e Quarto per infiltrazioni camorristiche è intervenuto in epoca successiva alla loro scelta di non far più parte del Consorzio.

8) Infine, va chiarito che i primi fatti di cronaca giudiziaria, che hanno interessato l’ex Assessore alla legalità, Roberto Conte, sono riferibili alla line dell’anno 2007, mentre e del 1995 il breve incarico di collaborazione con l’assessorat0 alla legalità e alla trasparenza della Giunta guidata dal Presidente della Provincia di Napoli, Amato Lamberti, riconosciuto come uno tra i maggiori conoscitori c studiosi del fenomeno criminale Campano, con il quale la sottoscritta aveva già collaborato a partire dal ‘1990 nell’ambito delle attività dell’”Osservatorio contro la camorra”.

Cordiali Saluti. 
Lucia Rea

 

Risposta:

La dottoressa Lucia Rea nel suo lungo scritto conferma nella sostanza la correttezza del mio articolo. Ci tiene a sottolinea che per tutte le attività da Lei ricoperte nei tanti ruoli non percepisce compensi ulteriori. E ci mancherebbe! Restano sullo sfondo le tante anomalie una fra tutte che per chiamata diretta da esterni si ricoprano ruoli nell’amministrazione Provinciale per poi metterli a curriculm e vincere un concorso bandito dallo stesso Ente. Alquanto originale.

Per quanto riguarda il Consorzio Sole c’è molto ancora da scrivere. Che ci sia un ruolo predominante della dottoressa Lucia Rea è un dato di fatto con sovrapposizione di funzioni come la stessa dottoressa ammette. Per quanto riguarda la trasparenza del Consorzio Sole non basta solo l’albo pretorio o la sezione consultabile “Altri Enti” c’è un indubbio deficit di documentazione storica (nessuna traccia dal 2003 in poi) per quanto attiene bandi concorsuali, determine, criteri delle scelte dei consulenti, mission consulenze, nomi dei consulenti, lavoro dei consulenti. A tal proposito più volte la Corte dei Conti ha chiesto delucidazione nel merito dell’attività svolta dagli stessi consulenti. Su appalti per lavori pubblici e fornitura di attrezzature mi riservo di scrivere in futuro. 

Insomma la Pubblica Amministrazione dev’essere sempre una casa di vetro e fornire al cittadino/lettore tutti gli elementi per ricostruire le storie delle decisioni e degli atti adottati dall’Ente pubblico. Alla fine gli interrogativi posti dal mio articolo restano drammaticamente tutti inevasi: gli incarichi collezionati – aggiungo senza compensi ulteriori –  dalla dottoressa non saranno un po’ troppi per una persona sola? E poi: come mai la stessa dirigente all’interno di un Consorzio deve ricoprire funzioni operative e di controllo che per definizione dovrebbero essere separate? Concludo con una constatazione di buon senso: con tante professionalità di altissimo livello all’interno della Provincia di Napoli (Ente destinato a sciogliersi) perché gli incarichi sono andati monopolisticamente solo alla dottoressa Lucia Rea?

Arnaldo Capezzuto