E’ finita la fuga di Roberto Zanier, l’ex guardia giurata di 35 anni con problemi di depressione, che all’alba di sabato 21 dicembre a Latina ha ucciso la madre e una donna rumena, ferendo anche il compagno e il figlio di quest’ultima e tentando di ammazzare un’altra donna. La prima ipotesi è che il duplice omicidio sia legato ad affitti non pagati del garage, di proprietà del padre e dello zio dell’omicida, dove abita la famiglia di immigrati. Ma le indagini sono ancora in corso.

Secondo la prima ricostruzione, questa mattina intorno alle 4 e 30 Zanier ha ucciso nel sonno la madre di 68, Norina Londero, separata dal marito, con la quale abita in via Rappini. Le ha posato il cuscino sulla faccia e ha sparato un colpo di calibro 38. Ancora non è chiaro il motivo di questo omicidio. Poi si è recato in una villetta in via Darsena, dove vivono suo padre e lo zio, ed è entrato nel garage abitato dalla famiglia rumena. E’ scoppiata una lite e all’improvviso Zanier ha estratto una pistola e ha iniziato il tiro al bersaglio. Prima ha ucciso la donna, Elena Tudosa 44 anni. Ha rivolto poi l’arma contro il figlio 21enne, Andrei Gabriel Bogdan, ferendolo gravemente alla testa. Spara anche contro il compagno, Florin Dumitrache, ma lo colpisce di striscio. Infine bussa alla finestra di un’altra donna, forse anche lei morosa. Ma la donna, sentendo gli spari, ha afferrato il figlio ed è scappata. Zanier ha premuto lo stesso il grilletto contro di lei, ma la pistola si inceppa o i proiettili finiscono. E’ la donna sopravvissuta insieme allo zio dell’uomo che avvertono la polizia.

Gli agenti, venuti a conoscenza dell’identità del killer, lo hanno cercato nell’appartamento di via Rappini: lì hanno trovato il cadavere della madre. I due feriti sono stati portati all’ospedale Santa Maria Goretti. Il figlio della vittima è stato operato d’urgenza ed è in prognosi riservata. Zanier invece è riuscito a fuggire a bordo di una Renault Kalos armato di pistola. E’ iniziata una caccia all’uomo che ha impegnato polizia e carabinieri che hanno scandagliato tutta la zona della città anche con un elicottero. Ma la fuga di Zanier è durata poche ore. Alle 12 gli uomini della Squadra mobile hanno trovato l’auto a Borgo Montello, nella campagna alla periferia di Latina. A pochi metri dall’abitacolo è stato fermato Zanier in stato confusionale, che non ha opposto resistenza. Gli agenti stanno cercando l’arma, mentre l’uomo sarà interrogato in questura. Sui luoghi del duplice omicidio sono al lavoro il medico legale e la polizia scientifica di Roma e Latina.

Roberto Zanier da un po’ di tempo era depresso. Lo descrivono così gli amici ascoltati dalla polizia di Latina. Parlano di una brava persona, molto legata alla madre e con qualche dissapore con il padre. Era disoccupato da alcuni mesi, da quando la catena di supermercati dove lavorava era finita in un grande caso di bancarotta fraudolenta. Proprio nei confronti dell’azienda vantava un credito di numerosi stipendi. Penultimo di quattro fratelli e una sorella, Roberto aveva un passato di lavoretti saltuari, tra cui proprio quello di guardia giurata e di rappresentante di vini, insieme con il padre. Ha fatto parte anche delle giovanili del Latina basket, così come due dei suoi fratelli che poi passarono anche nel professionismo. La famiglia Zanier è molto conosciuta in città, così come Roberto. Descritto da tutti come “un bravo ragazzo”.