Questa volta è meno esplicito del solito: “L’intreccio fra logiche politiche della sinistra e strumenti giudiziari sta mettendo seriamente in pericolo il concetto stesso di libertà, democrazia, stato di diritto”. Silvio Berlusconi in una lettera ai parlamentari Forza Italia afferma che a “questo disegno, dispiace dirlo, non son estranei i più alti organi di garanzia delle nostre Istituzioni”. La Corte Costituzionale che costringe a produrre finalmente una legge elettorale degna di questo nome? Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “colpevole” di essere sordo a tutti gli “ordini” impartiti dal Cavaliere che pretende la grazia? Il presidente del Senato Piero Grasso che ha “coordinato” il voto sulla decadenza da senatore? C’è quasi l’imbarazzo della scelta se si volesse identificare quei “più alti organi di garanzia”. 

La ripresa della campagna elettorale permanente. E Renzi: “Attenti, è il più bravo”
Potrebbe essere la ripartenza dell’ex presidente del Consiglio dopo il voto del 27 novembre. D’altronde prevede il ritorno al voto molto prima del 2015, come garantiscono i componenti del governo e i partiti della maggioranza residua. “Il vostro impegno, come massimi dirigenti del nostro movimento politico – scrive Berlusconi ai parlamentari di Forza Italia – deve essere attivo e quotidiano: l’adesione è solo il primo passaggio di un ruolo fondamentale che dovrete giocare nel Parlamento e nel Paese anche in vista delle elezioni europee e di possibili elezioni politiche nei prossimi mesi”. E infatti Matteo Renzi – che si prepara all’investitura da segretario del Pd nelle primarie di domenica prossima – dimostra di temerlo ancora: “Berlusconi ha dimostrato di essere il più bravo di tutti a promettere cose che poi non fa, ma attenzione, ha anche dimostrato di essere il più bravo di tutti in campagna elettorale. Noi lo dimentichiamo sempre, poi però piangiamo per i cinque anni successivi. Io vorrei che non lo si sottovalutasse perché vorrei cominciare a ridere”.

Berlusconi: “Noi unica opposizione a un governo che ci ha deluso”
Quindi il Cavaliere galvanizza i suoi:  “Forza Italia è oggi l’unica vera opposizione non soltanto al governo che ci ha gravemente deluso ed è venuto meno agli impegni – per esempio in materia fiscale e di tagli alla spesa – assunti all’atto della sua formazione, ma anche ad un sistema nel quale l’intreccio fra logiche politiche della sinistra e sistemi giudiziari sta mettendo seriamente in pericolo il concesso di libertà, democrazia, stato di diritto”. Questo disegno, continua l’ex senatore – al quale non son estranei i più alti organi di garanzia delle nostre Istituzioni, può essere fermato solo se saremo sufficientemente forti, compatti, presenti fra la gente, capaci di far capire a tutti la gravità della situazione nella quale la nostra Nazione si è ritrovata”. 

Ricostruzione e riorganizzazione: “Struttura agile e aperta sul territorio”
L’energia è quindi tutta protesa verso la ricostruzione del partito e all’organizzazione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, che potrebbero non essere – secondo Berlusconi – solo le europee. “Si apre ora la fase costituente di Forza Italia – si legge nella nota spedita a deputati e senatori di Forza Italia – nella quale un ruolo fondamentale toccherà ai parlamentari che saranno chiamati, insieme ai consiglieri regionali e ad altre figure di spicco, a costituire in ogni regione i comitati che gestiranno la fase di riorganizzazione del nostro movimento nelle realtà locali”. Il leader ricorda agli eletti che è “indispensabile” provvedere “subito all’adesione” al partito: “La sede nazionale potrà così procedere alla convocazione dei comitati regionali in modo ordinato e regolare”. E aggiunge: “E’ superfluo richiamare la vostra attenzione sull’importanza cruciale di organizzare subito una struttura agile, aperta, che sia capace di dialogare in modo capillare con il territorio”.

Il piano “d’attacco”: un tridente con i club Forza Silvio, un partito rilanciato e eletti
E l’idea di struttura di Berlusconi è emersa: un “tridente” organizzativo formato dai club “Forza Silvio”, da un partito rilanciato e dagli eletti a tutti i livelli dall’Europa ai Comuni. Un gioco in attacco. Primo appuntamento del rinato movimento, domenica 8 dicembre all’auditorium Conciliazione di Roma, con la convention dei club “Forza Silvio”, proprio in contemporanea delle primarie del Pd. “Siamo già a 3mila club certificati – ha ricordato Renato Brunetta – ritengo possiamo arrivare presto ai 10mila. I club avranno compiti di controllo dei voti, incarichi organizzativi e sociali con il rispetto e l’aiuto verso chi è più debole”. “Non abbiamo bisogno di cercare leader nel centrodestra – ha sottolineato Brunetta – lo abbiamo già ed è Silvio Berlusconi. Se l’Europa dichiarasse illegittima la decadenza di Berlusconi per l’applicazione retroattiva delle legge Severino – il Cavaliere sarà leader ancora di più”.