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Letta risponde a Bruxelles: “Conti ok, ma di soli tagli e austerità si muore”

Il premier avverte che troppo rigore rischia di annullare la ripresa. E fa sapere di avere detto ai tedeschi che "se continuano su questa strada continueranno a essere forti per un altro po' ma poi avranno il deserto intorno"
Letta risponde a Bruxelles: “Conti ok, ma di soli tagli e austerità si muore”
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“Dico alla Commissione europea che abbiamo fatto i conti giusti e l’Italia starà dentro le regole, ma di soli tagli e austerità si muore”. Il premier Enrico Letta ha risposto così a Bruxelles, che dopo aver analizzato (e bocciato) la Legge di stabilità ha chiesto all’esecutivo italiano di accelerare “i progressi”, dubitando che il debito verrà ridotto nel 2014.

”Io penso e lotto per un’Europa che capisca che la linea di sola austerità sarà la linea che farà vincere i Le Pen e gli euroscettici, come Beppe Grillo da noi”, ha detto il presidente del Consiglio commentando i rilievi Ue. E ha aggiunto: “Il nostro debito è alto ma sta scendendo come dimostrano i tassi d’interesse e questo mi incoraggia”. Letta ha poi ricordato che “l’Ue non tiene conto del pacchetto di privatizzazioni che è pronto e darà effetti positivi nel 2014 sul debito, oltre alla spending, alla rivalutazione delle quote di Bankitalia e con il rientro dei capitali. Così si libereranno risorse e renderanno possibile investimenti produttivi che la commissione lega al debito troppo alto”.

E ha fatto sapere di avere parlato ai tedeschi e di avergli detto: “Guardate che se continuate su questa strada voi continuerete ad essere forti per un altro po’”, ma rischiate di avere “attorno a voi un deserto” e alla fine “vi indebolirete anche voi”. Sulla situazione italiana, secondo Letta, pesano anche le incertezze politiche. “Serve un Paese ordinato anche dal punto di vista politico e istituzionale”, ha concluso, “dove non sembri che ogni giorno ci sia un terremoto perché anche questo non aiuta”.

Dopo le incertezze di Bruxelles è intervenuto anche il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina. “Sarebbe ora che la Commissione facesse un po’ di autocritica“, ha detto, sottolineando che “se diamo retta all’Europa l’anno prossimo ci ritroviamo con ancora meno”.

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