Si sono presentati come “l’imprevisto” che trasformerà i piani elettorali dei partiti politici tradizionali. Tra le loro proposte c’è un lavoro in rete per convogliare le richieste dei cittadini, una serrata tabella di marcia per uscire dalla crisi, referendum per decisioni di ampia portata e lotta dura alla corruzione. Insomma a sentirli così sembrano appartenere al Movimento 5 stelle. Con un’unica differenza: nel partito X non c’è un Beppe Grillo.

Nato a gennaio con l’obiettivo di rappresentare la voce dei cittadini e di resettare il panorama politico spagnolo, il partito X ha abbandonato la maschera di Anonymous e si è ufficialmente presentato al Paese sotto il nome di Rete cittadina partito X. “Siamo la varabile che cambia tutto. Solo i cittadini possono fermarci”, dicono all’unisono.

Al Circolo delle Belle Arti di Madrid la presentazione è andata in diretta streaminga. Ma l’evento di presentazione, finanziato grazie al crowfunding (poco più di 4 mila euro in 48 ore), si è svolta anche in altre città spagnole, da Barcellona a Siviglia, da Palma a Granada. In sala uomini e donne di tutte le età, dalla ragazzina con le meches verdi alla coppia di anziani cui in fretta si cerca posto a sedere. La curiosità è alle stelle. Di fronte siedono sette membri del partito X che spiegano punto per punto il programma politico alla base della loro ideologia. Cittadini anonimi per lo più, che si dicono “stufi” della situazione attuale del paese. “Finora il movimento non ha avuto un volto. Ma cosa cambia? I partiti tradizionali hanno sempre mostrato la faccia e questo non ha impedito loro di derubarci”, dice stizzita Patricia.

Uno degli obiettivi principali della nuova formazione è raggiungere la “democrazia e punto”. Cioè che tutti i cittadini possano partecipare alle decisioni attraverso quattro pilastri: trasparenza, wikigoverno, referendum e diritto di voto permanente.

Insomma “cambiare la storia”. Questo è il piano secondo Fernando, un altro volto sconosciuto della rete. Joaquín invece vuole sottolineare: “Non lavoriamo da destra né da sinistra, né in orizzontale né in verticale. Lavoriamo in rete”. Parole fin troppo familiari. Ma è quando si parla di lotta alla corruzione che gli Anonymous svelano il loro volto famoso. Il partito X ha già creato una Commissione anticorruzione, la prima e, per il momento, quella che include i nomi più noti del nuovo progetto in qualità di “esperti indipendenti”. Una spanna sopra tutti, ad esempio, è l’informatico italo-francese Hervé Falciani, responsabile di aver svelato i dati rubati dalla Hsbc private Bank svizzera con i 130 mila evasori fiscali.

Falciani sarebbe dovuto intervenire in videoconferenza, ma alla fine non è stato possibile mettersi in collegamento con lui. Brusio in sala. Poi ci sono i rappresentanti della piattaforma 15MpaRato, che è riuscita a portare davanti al giudice l’ex ministro Rodrigo Rato per le sue responsabilità nella gestione di Bankia. Ma anche Antonio Moreno, un ingegnere che da anni denuncia irregolarità nelle tariffe delle compagnie elettriche e Raúl Burillo, ispettore fiscale che ha guidato il team del caso Palma Arena fino al 2010, e noto per il suo lavoro nella lotta contro la frode fiscale.

E poi ancora avvocati, funzionari e tanti piccoli imprenditori. Molti sono “figli degli indignados”, confermano, “dire che non abbiamo nulla a che vedere col 15M sarebbe assurdo”, spiega Simona Levi, direttrice di teatro e coordinatrice del movimento.

Insomma tutto pronto per le prossime elezioni quindi? In realtà non confermano se si candideranno alle elezioni europee, previste per il maggio 2014. “Stiamo lavorando duramente per elaborare una lista cittadina e presentare una candidatura”. Jaime Mikel, politologo e membro del partito X sciorina qualche numero in previsione: più di 3 milioni di voti alla prima elezione. Ed “è solo il primo germe di una nuova democrazia, la democrazia dell’avanguardia”.

@si_ragu