Il Gup di Bologna Gianluca Petragnani Gelosi ha condannato in rito abbreviato ad un anno e due mesi Aurelio Selva Casadei, funzionario della Regione Emilia-Romagna, a processo per concorso nella truffa e per falso in atto pubblico, per la vicenda di Terremerse. Si tratta del filone principale dell’inchiesta condotta dal pm Antonella Scandellari (che aveva chiesto una condanna a due anni con sospensione condizionale della pena) che riguardava le modalità con cui la coop agricola Terremerse di Bagnacavallo (Ravenna), all’epoca dei fatti contestati (2006) presieduta da Giovanni Errani – fratello del presidente dell’Emilia-Romagna Vasco – chiese e ottenne da parte della Regione un finanziamento di un milione per la costruzione di una cantina a Imola.

In un altro versante dell’inchiesta, si era concluso con l’assoluzione, lo scorso 8 novembre, il processo in rito abbreviato, che aveva visto Vasco Errani difendersi dall’accusa di falsità ideologica, e due dirigenti regionali dall’accusa di favoreggiamento. La Procura ha presentato appello. Nello stesso filone di Casadei, invece, sono stati rinviati a giudizio nei mesi scorsi Giovanni Errani, insieme al progettista dello stabilimento e al responsabile sicurezza. Il dibattimento si terrà dal 12 marzo 2014.

Selva Casadei, collaboratore del servizio aiuti alle imprese della Regione, fu colui che fece il sopralluogo, attestando falsamente, per l’accusa, nel verbale di accertamento di avvenuta esecuzione dei lavori del 20 settembre 2006, che gli investimenti oggetto della domanda di finanziamento presentata dalla coop Terremerse per la realizzazione della cantina erano stati conclusi entro i termini prescritti e dichiarati e che le opere realizzate e gli acquisti effettuati corrispondevano sostanzialmente a quanto approvato. Tutto questo, omettendo di verificare se la coop aveva presentato al Comune di Imola la comunicazione di fine lavori oggetto dei permessi di costruire, relativi alle opere edili per i quali la stessa impresa aveva richiesto il contributo in questione alla Regione Emilia-Romagna.

Il Gup ha deciso anche per l’interdizione dai pubblici uffici di Selva Casadei (difeso dagli avvocati Maria Spina e Michela Ramini di Ferrara). La sua posizione era stata stralciata dalle altre per la richiesta di rito alternativo. La Regione Emilia-Romagna non si è costituita parte civile; era comunque presente alle udienze in quanto persona offesa. Alla lettura del dispositivo della sentenza era rappresentata dall’avv. Daniele Vicoli.