Un ordigno rudimentale esploso nella notte di fianco alla sede di CasaPound Parma. Ad essere danneggiata è stata la saracinesca di un negozio di elettronica adiacente alle stanze dell’associazione, ma l’ipotesi degli inquirenti è che l’autore del gesto volesse colpire la sede dei militanti di estrema destra, da tempo oggetto di polemiche e manifestazioni in città. I carabinieri giunti sul posto in mattinata dopo le segnalazioni dei residenti di via Jacchia, la strada dove ha sede CasaPound, hanno ritrovato i resti di un ordigno a basso potenziale. La Procura ha aperto un fascicolo per danneggiamento e detenzione di esplosivo e i Ris stanno visionando le immagini acquisite dalle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili.

Non è la prima volta che la sede di CasaPound viene presa di mira. Proprio nei giorni scorsi Cgil e Anpi hanno sollevato il problema di una manifestazione organizzata dai militanti di estrema destra a Pellegrino Parmense, sulle montagne della Resistenza. Sul web da qualche giorno CasaPound aveva lanciato l’evento Revolution Party, una tre giorni di dibattiti e iniziative che si svolgerà dal 30 al primo settembre a Pietra Nera53, definito dai membri dell’associazione “avamposto non conforme”. Anpi e Cgil hanno attaccato duramente l’iniziativa, chiedendo alle autorità di fare chiarezza sulla vicenda ed esprimendo un “senso di orrore che si prova nel sapere “occupato” da queste novelle “camicie nere della rivoluzione” un territorio che ogni poche centinaia di metri vede collocato un cippo a ricordo dei numerosi partigiani e civili patrioti caduti per la Liberazione, molti dei quali nemmeno ventenni”.

Poche ore dopo le polemiche è esploso l’ordigno di fianco alla saracinesca chiusa della sede di CasaPound e i militanti del movimento hanno puntato il dito proprio sugli attacchi contro la loro iniziativa sull’Appennino. “Questo è il risultato del clima di tensione scatenato in questi giorni da Anpi, Cgil e Pdci che con i loro comunicati deliranti non fatto altro che creare le premesse per azioni di questo tipo” ha affermato Pier Paolo Mora, responsabile provinciale di CasaPound Italia a Parma. Mora ha spiegato che da tempo CasaPound ha chiesto un incontro al sindaco Federico Pizzarotti per confrontarsi sulle difficoltà in città, senza però ricevere risposta.

CasaPound Parma ha espresso infine la massima solidarietà al proprietario del locale danneggiato e ha rilanciato nuovamente l’invito a partecipare al Revolution Party di PietraNera 53: “Invitiamo ancor di più la cittadinanza a partecipare alla nostra festa poiché una parte del ricavato sarà destinato alla riparazione della saracinesca”.