“Malfunzionamento di uno dei componenti metallici dello scambio che assicurava il collegamento tra un binario e un altro”. E’ questa, secondo quanto annunciato su twitter dalla linea ferroviaria Sncf, la causa del deragliamento avvenuto ieri alla stazione di Bretigny-sur-Orge, cittadina alle porte di Parigi, dove hanno perso la vita sei persone e trenta persone sono rimaste ferite, di cui otto gravi.

I vigili del fuoco e i soccorritori hanno lavorato per tutta la notte alla ricerca di eventuali altre vittime incastrate tra le lamiere dei vagoni polverizzati. Alcuni passeggeri sono stati schiacciati, altri fulminati da cavi elettrici. Il lavoro di identificazione delle vittime sarà “molto lungo”, ha avvertito ieri il presidente francese François Hollande, giunto sul luogo della tragedia.

La dinamica dell’incidente è intanto sempre più chiara: rovesciati gli ultimi quattro vagoni dell’Intercity 3657 in viaggio da Parigi a Limoges, che ne contava sette in tutto, con a bordo 350 persone. Al passaggio nella stazione di Bretigny-sur-Orges, sulla linea suburbana della banlieue parigina, si è inclinato su un lato, abbattendo parte della pensilina e dei cavi elettrici.

“E’ una catastrofe”, ha commentato Guillaume Pepy, presidente della società che gestisce le ferrovie francesi, appena è arrivato sul luogo dell’incidente. “E’ prematuro fare ipotesi e congetture” sulle cause dell’incidente, ha detto sottolineando che inchieste “trasparenti” sono già in corso e che gli “esperti” sono sul luogo dell’incidente.