Risarcimento sì, ma con lo sconto. Il procuratore generale della Cassazione Pasquale Fimiani ha chiesto una lieve riduzione, non quantificata, del risarcimento dovuto da Fininvest a Cir, confermando che quest’ultima è stata parte danneggiata nel giudizio civile Lodo Mondadori. ”Il percorso seguito dalla Corte di Appello di Milano sul Lodo Mondadori è logico e regge. E’ a mio avviso necessario solo riquantificare una piccola parte del danno, che potrebbe ridurre il risarcimento per Cir di circa il 15 per cento rispetto all’importo liquidato”. Nel dettaglio, secondo il pg Fimiani la Cassazione o il giudice del rinvio dovrebbero rideterminare lievemente al ribasso il risarcimento in relazione alla rivendita delle azioni de ‘L’Espresso e relativamente ad un 15 per cento relativo agli interessi complessivi.

Ha preso il via, davanti alla Terza sezione civile della Cassazione, l’udienza sulla guerra di Segrate. I giudici devono discutere il ricorso dei legali della Fininvest contro la sentenza con la quale la Corte d’Appello di Milano, il 9 luglio 2011, ha confermato il risarcimento ridotto il appello da 750 a 564,2 milioni di euro a favore della Cir della famiglia De Benedetti. La vicenda riguarda la “guerra di Segrate” che, nei primi anni Novanta, portò nel gruppo Fininvest la casa editrice ambita anche dalla Cir di Carlo De Benedetti, editore di Espresso e Repubblica.

La “guerra di Segrate” è una “vicenda complessa nella quale l’avvocato Cesare Previti agiva in favore di Fininvest con lo stesso rapporto che lega un promotore finanziario alla banca: per questo dalla sua responsabilità penale nella corruzione del giudice Metta discende la responsabilità civile di Fininvest nel giudizio di risarcimento in favore di Cir” sostiene il sostituto procuratore generale che aggiunge che solo uno dei quindici motivi di ricorso presentati dai legali della Fininvest, è fondato e meritevole di accoglimento, gli altri 14 “sono tutti infondati”, mentre “deve essere dichiarato assorbito l’ottavo motivo”.  “Saranno i giudici della Terza Sezione Civile a stabilire se condividere o meno le mie indicazioni in tal caso potrebbero rideterminare loro stessi, riducendolo in maniera lieve, il risarcimento che spetta alla Cir oppure sottoporre la questione del ricalcolo, con rinvio, alla Corte di Appello di Milano”. La difesa della Cir, al termine dell’udienza, è andata a stringere la mano al pg e a congratularsi “per le sue originali argomentazioni”.

Il giudizio penale, incentrato sull’accusa alla Fininvest di aver comprato una sentenza favorevole sulla titolarità di un pacchetto di azioni Mondadori, si è concluso nel 2007 con la condanna definitiva per corruzione del giudice romano Vittorio Metta, estensore della sentenza, e per corruzione in atti giudiziari degli avvocati Previti, Pacifico e Acampora. Berlusconi uscì indenne dal dibattimento di primo grado per prescrizione, dovuta alla concessione di attenuanti generiche. In seguito alle condanne, la Cir intentò la causa civile approdata ora in Cassazione. 

Il Collegio è presieduto da Francesco Trifone. Il collegio difensivo di Fininvest è guidato dall’ex giudice costituzionale Romano Vaccarella che, a quanto si è appreso, tiene i contatti con Silvio Berlusconi per informarlo sull’andamento dell’udienza.

Gli altri legali del team sono Fabio Lepri, Giorgio De Nova, Giuseppe Lombardi e Achille Saletti. Il team difensivo di Cir è invece composto da Vincenzo Roppo, Nicolò Lipari ed Elisabetta Rubini. La decisione, come avviene per tutto il settore civile, dovrebbe essere resa nota e depositata con le motivazioni scritte della sentenza, tra circa 30 giorni.

“Suona davvero pretestuosa e un po’ vittimistica la tesi dei legali Fininvest in base alla quale i giudici di Milano avrebbero, per pregiudizio avverso, liquidato alla Cir un risarcimento eccessivo. Non c’è stato invece alcun illecito arricchimento e tanto meno una ‘over compensation’ dal momento che in appello per Fininvest c’è già stato uno sconto di circa 212 milioni di euro” ha detto nella sua arringa l’avvocato di Cir, Vincenzo Roppo.

”La difesa di Cir usa degli argomenti suicidi perché non ha mai chiesto la revocatoria della sentenza frutto di corruzione, ma ha scelto la strada della richiesta del risarcimento del danno che significa aver fatto a pezzi i codici civili” ha ribattuto nella sua arringa l’ex giudice costituzionale Romano Vaccarella, del collegio difensivo di Fininvest. L’avvocato ha parlato di “ingiustizia intrinseca della sentenza” emessa dalla Corte di Appello di Milano. “Dove cavolo stava l’aggressione che avrebbe subito Cir, in un momento in cui era intervenuta la legge Mammì che favoriva… che se mai danneggiava Fininvest, mentre consentiva a Cir di tenersi le sue testate”, ha osservato Vaccarella. La sentenza dovrebber arrivare entro agosto.

”Il lodo Mondadori è un’estorsione –  dice Daniela Santanchè a Porta a Porta -. Se anche fossi della tesi che dà ragione al risarcimento” da parte della Fininvest in favore della Cir di De Benedetti “come si puo avere fiducia in una giustizia così instabile? Un giudice ha detto che Berlusconi deve pagare 750 milioni, poi un altro ha detto no, 560 milioni. Oggi un altro giudice ancora (il sostituto pg della Cassazione, ndr) ha detto che forse va fatto uno sconto del 15%. Stiamo parlando di 300 milioni di differenza. Non possiamo avere fiducia in una giustizia così instabile”.