I retroscena della formazione del governo Letta, il grande sistema delle nomine, il ruolo degli “uomini cerniera” nella vita politica ed economica del Paese. Un viaggio storico in quello che appare un sistema di potere parallelo che sembra avere una continua ipoteca sul sistema di rappresentanza politica italiano. Un “dietro le quinte” di presunte associazioni che si perpetua con gli stessi protagonisti come Flavio Carboni e Luigi Bisignani. L’intervista “senza rete” a quest’ultimo chiuderà il ciclo de “Le inchieste” condotto da Gianluigi Nuzzi (in onda mercoledì 29 maggio alle 22.30 su La7 e in streaming su www.la7.it). Bisignani sarà ospite in studio e l’intervista sarà in diretta: “L’accordo è che non ci sono domande che non si possono fare – spiega Nuzzi – e devo dare atto della correttezza di Bisignani che ha accettato senza problemi”.

Bisignani ha “saltato” la conferenza stampa di presentazione del libro-intervista con il giornalista Paolo Madron (edito da Chiarelettere) “L’uomo che sussurra ai potenti” nel quale rivela, tra l’altro, le presunte trame all’interno del Pdl per mettere da parte Silvio Berlusconi. Quindi l’intervista in diretta televisiva di Nuzzi assume un significato particolare, anche perché si parlerà di attualità stringente (dall’accordo Pd-Pdl per il governo alla trombatura di Prodi candidato al Quirinale e di quanto contano, in circostanze di questo tipo, gli “uomini cerniera” come Bisignani: in sostanza se in periodi come questi figure del genere contano di più o di meno. “Ma soprattutto cercheremo di capire – aggiunge Nuzzi – i rapporti di Bisignani con Scaroni, con gli altri boiardi di Stato. Il suo ruolo nel grande sistema delle nomine. Come vive una figura come Bisignani? Chi lo paga?”. Gli ospiti del programma saranno il direttore di Repubblica Ezio Mauro, quello di Libero Maurizio Belpietro e quello del fattoquotidiano.it Peter Gomez, oltre ai magistrati siciliani Nino Di Matteo e Roberto Scarpinato.

L’ultima puntata delle “Inchieste” di Nuzzi si concentrerà dunque sul filo rosso che unisce nel corso degli ultimi trent’anni P2, P3 e P4. Oltre a interviste e approfondimenti il programma manderà in onda le intercettazioni originali delle telefonate tra Marcello Dell’Utri e Flavio Carboni, coinvolti nell’inchiesta P3. Dopo una pausa lunga 2 anni la giunta per le autorizzazioni della Camera, presieduta da Ignazio La Russa, dovrà dare l’ok per l’utilizzo di queste intercettazioni nel processo, che – sottolinea Nuzzi – sarà il primo per associazione segreta (le indagini sulla P2 non arrivarono mai a un dibattimento). “Molti indicatori – continua il giornalista e conduttore – confermano l’idea che nei momenti come questo, dove c’è un accordo tra le forze politiche, figure come quella di Bisignani diventino più forti”. In un Paese in cui i substrati che accompagnano il potere “ufficiale” sono sempre innumerevoli e mai ben visibili Nuzzi la vede così: “Secondo me il potere ha molti strati. Dipende tutto dalla capacità di penetrare”.