“Il Pdl è solo Berlusconi, il Pd non si sa cosa sia. Si proteggono l’un l’altro: Berlusconi non va in galera (perché dovrebbe andare in galera) e nel Pd non si fanno indagini sulle banche, su Unipol e MPS, i più grandi scandali finanziari degli ultimi 50 anni. Questo non è un governo, è una metafora”. Parola di Beppe Grillo all’emittente statunitense CNBC.

Il comico genovese, poi, ha detto la sua sul futuro politico del Paese. Un futuro molto vicino: “Sono finiti, i partiti in Italia sono finiti nel giro di 4 mesi, non ci sono più” ha detto Grillo, secondo cui la prossima partita elettorale la giocheranno solo due contendenti, il suo movimento e lo “psiconano” Silvio Berlusconi, per il quale – è il parere del leader M5S – è già pronta la legge sull’incandidabilità. ”Anche gli italiani devono capire – ha sostenuto Grillo – che bisogna fare un passaggio oltre Berlusconi. E’ una pubblicità televisiva, quasi un ologramma; a volte penso che non c’è neanche, Berlusconi. Fai così – ha detto facendo un movimento con la mano – ed è qualcosa che non c’è più… Berlusconi è una promessa, un marketing, un advertising, una pubblicità. Non c’è più niente, questo paese bisogna rifarlo dalle radici”. “Noi siamo la nuova protezione civile” ha detto Grillo a proposito del M5S.

E poi alcune considerazioni sui poteri finanziari. “Decidono loro, la Banca centrale, non proprio Draghi, e poi JPMorgan e le grandi aziende di Rating che declassano… Come si permettono? Obama ha denunciato le società di Rating e noi le abbiamo messe al governo”.  Quella nei confronti dei poteri finanziari, continua, “è una dipendenza che ci trasciniamo da 20 o 30 anni, dobbiamo avere un pò di autonomia. Non è questione di Draghi, penso che sia una brava persona che faccia il suo lavoro, da banchiere”. E proprio sul presidente della Banca Centrale Europea, Grillo fa dell’ironia: “Non ho mai capito cosa fa il presidente di una banca centrale. Cosa fa? Aumenta o diminiusce il tasso di sconto? Tutta la vita fa così? Esce di casa e dice…cosa fai Draghi? Vado a diminuire di 0.25…tutto il resto del tempo cosa fa?”.

L’attacco ai poteri forti è lungo. “La nostra sovranità – insiste – è delegata a dei banchieri della JPmorgan, della banca centrale. Abbiamo dato la nostra sovranità alimentare ai francesi, della sovranità economica non abbiamo più nulla. E i nostri giovani devono andarsene. Un milione e mezzo se ne sono andati dall’Italia, siamo, dopo i rumeni, la seconda forza migrante in Europa. Abbiamo le tasse più alte d’Europa, il costo del lavoro più alto, il debito più alto d’Europa, 2 mila miliardi di euro, di cui paghiamo 100 miliardi di euro di interessi e non c’è crescita. Abbiamo perso 5 punti nell’industria…sono 4 punti di pil in meno”.

“La banca deve investire soldi sul territorio, non deve fare l’alta finanza. Basta con i derivati, gli hedge fund, la finanza creativa che ti viene offerta dallo sportello al pensionato. Basta, la banca fa la banca, la finanziaria fa la finanziaria, con delle responsabilità. Tu mi vendi dei derivati, hedge fund, e se vanno male devi avere una percentuale di responsabilità di quello che mi vendi. Stiglitz ha preso un nobel sull’asimmetria dell’informazione. Ha detto che chi vende ha l’informazione, chi compra non ce l’ha. Quindi non ci può essere il libero mercato, e ha ragione. E’ un concetto semplice e di buon senso”, dice.

Grillo cita un suo corregionale, Amedeo Giannini, che fondò la “Bank of America”, e lo porta come esempio positivo: “E’ quella che quando è successo il terremoto di San Francisco ha dato prestiti a tasso zero per aiutare i cittadini. E’ diventata una delle prime banche del mondo, ed erano quelli i banchieri, i veri banchieri. E noi abbiamo bisogno di quella gente lì. Ci sono i Giannini, ci sono le persone per bene, trasparenti e oneste. E sono in questo movimento qua, sono cittadini. Vogliamo che l’onestà torni di moda”.