I numeri oscillano: qualcuno dice 30, qualcuno dice una quindicina. Ma i contatti tra una parte dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle e centrosinistra rimbalzano su diversi giornali. E non sono solo retroscena se è vero che Tommaso Currò, deputato, intervistato dalla Stampa, dice: “La parola accordo non mi piace, ma io sono convinto che un confronto fosse, e sia, necessario. I giorni passano e il Paese soffre. Non si può stare ad aspettare lo sfascio. Occorre invece discutere, intervenire. Sarebbe tutto più facile se il Pd avesse la forza di rinunciare a Bersani”. Si spiega, forse, anche così il nuovo appello dello stesso Grillo che ieri aveva detto: “Ci volete al governo coi partiti? Mi spiace, avete sbagliato a votarci”.

Domani incontro tra i parlamentari e Grillo
Tutto mentre si avvicina l’incontro, in programma domani, tra Beppe Grillo e i parlamentari dei Cinque Stelle. Resta l’incognita della location in cui si terrà il confronto tra i leader del Movimento e i suoi. L’appuntamento potrebbe tenersi a Roma, ma non è escluso che alla fine si opti per un’altra località, anche per tenere a debita distanza la stampa. Si vocifera di una location in Abruzzo, ma i parlamentari grillini preferiscono non rendere noto il luogo dell’appuntamento. Della riunione si discute fin dalla scorsa settimana, quando il leader ‘a cinque stellè ha partecipato alle consultazioni con presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per poi lasciare immediatamente Roma. All’ordine del giorno ci sarebbero l’organizzazione del lavoro parlamentare, il dibattito interno sull’opportunità di indicare un nome per Palazzo Chigi ed il prossimo voto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato.

Currò: “Riflettere sul modello Sicilia, con il Pd c’è una sensibilità comune”
Currò propone, per il governo, di “riflettere sul modello Sicilia. Con in più la fiducia”. “Non credo – afferma Currò – che siamo pronti per governare da soli, bisogna avere la forza di riconoscerlo”. “Col Pd la sensibilità è comune su molti temi. Penso agli immigrati, all’ambiente, ai diritti civili”, mentre “purtroppo in questo Paese la destra non ha un respiro europeo”. Currò, fisico siciliano, viene descritto come chi durante l’ultima riunione ha alzato la mano e cercato di dire che un altro percorso è possibile. Ma non è il solo.

“Serve per intelligenza per mediare, per questo siamo in Parlamento”
Spiega Currò: “Con la rete ci si deve confrontare, ma non può trasformarsi in un freno. Nel web trovi ogni cosa, gente straordinaria e banditi. E serve intelligenza per mediare. E’ per questo che siamo in Parlamento. Per servire i cittadini. Ce lo impone la Costituzione”. “Noi parlamentari non siamo automi, e nemmeno bambini – continua il deputato Cinque Stelle – Nessuno ci può svuotare della nostra personalità politica, diversamente diventiamo schiavi di un manovratore”, e “se andiamo avanti così questo dubbio si cristallizzerà. Con Grillo e soprattutto con Casaleggio. Io non sono uno schiaccia bottoni per conto terzi”, afferma Currò. E la posizione è “rigida” anche in vista dell’incontro dei parlamentari con il leader del Movimento, Beppe Grillo. “E’ surreale che 163 persone si muovano per andare incontro a una sola. Venga lui da noi, qui in Parlamento. Saremo felici di confrontarci”.

Militanti divisi: “Tommaso, il M5S vuole buttare fuori questa gente”, “Fiera di te”
Parole destinate a diventare un caso. Sulla pagina facebook del deputato si discute dell’ipotesi di apertura al Pd. I militanti, da quello che si può intuire leggendo i commenti alle parole di Currò, sono divisi. C’è chi lo attacca: “Tommaso ma lo spirito, l’obiettivo del Movimento è buttare fuori questa gente, non metterci d’accordo con loro… – scrive un utente che si firma Victor Hugo – Non è che il problema del Pd è Bersani, ma è esso stesso il problema. Idem Pdl. Non facciamo i Responsabili come Scilipoti”. “Tommaso ma che cosa combini?”, scrive Maria Luisa. Di diverso avviso, invece, Nino Ragusi: “Grande scelta Tommaso, non sarai solo”, posta sul profilo del deputato siciliano. “Fiera di te”, fa eco Roberta Viola. Di certo le parole del parlamentare siciliano riapriranno il dibattito anche all’interno della pattuglia di deputati e senatori “a cinque stelle”. La linea “aperturista” è stata bocciata nei giorni scorsi nel corso di un voto in una delle numerose assemblee dei parlamentari ‘stellatì. Ma le file di coloro che spingono per ridiscutere la linea politica del M5S sembrano aumentare giorno dopo giorno.

Sonia Alfano pontiere centrosinistra-M5S
Secondo Repubblica a fare da “pontiera” tra Cinque Stelle e Pd e Sel sarebbe addirittura un’europarlamentare dell’Italia dei Valori, Sonia Alfano. Sarebbe insomma un accordo in nome della legalità. La Alfano parla di governo: “Serve un governo. Senza il Pdl. Occorre aprire il confronto con il M5S. Devono fare le loro proposte e sono certa che il Pd non potrà sottrarsi”. In realtà sarebbero contatti nati sì per alimentare il cosiddetto “metodo Grasso”, ma solo in vista dell’elezione del presidente della Repubblica. Il gruppo starebbe valutando perfino una mini-scissione con il passaggio al gruppo misto: sarebbe la parte “legalitaria” dei Cinque Stelle, formata in maggioranza da parlamentari meridionali.