Via libera della Bank of Japan (Boj) a una maxi-operazione di espansione monetaria basata tra l’altro sull’acquisto di più bond governativi e a più lunga scadenza, per raggiungere in due anni l’obiettivo sull’inflazione al 2 per cento e superare una deflazione che resiste da oltre 15 anni. Tra le principali misure definite, figura l’ampliamento dell’acquisto dei bond governativi, inclusi quelli a lunga scadenza, e di altri asset finanziari più rischiosi seguendo la via principale percorribile per stimolare l’economia con i tassi di interesse vicino allo zero.

L’allentamento monetario è una delle strategie portanti della “Abenomics“, le linee guida per risollevare l’economia giapponese, care al premier Shinzo AbeLa base monetaria passerà da 1.450 miliardi di dollari di fine 2012 a quasi 2.900 a fine 2014. Immediati gli effetti sui mercati: la Borsa di Tokyo, dopo un avvio in ribasso ha chiuso guadagnando il 2,20 per cento. “Si tratta – sostiene Vincenzo Longo, market strategist di IgMarkets – di una misura senza precedenti che rimarca il forte impegno del Paese a riportare i prezzi al consumo a crescere intorno al 2%, dalla continua deflazione”.

Secondo l’analista, il neogovernatore della banca centrale Haruhito Kuroda “ha mantenuto le promesse con misure shock: quantitative (raddoppiati gli acquisti mensili di titoli di Stato) e qualitative (titoli sulla parte lunga della curva fino a 40 anni), con la base monetaria che diventa il nuovo barometro della politica monetaria”. Dal punto di grafico, lo yen, conclude Longo, “è in forte deprezzamento questa mattina verso tutte le valute. Il cambio dollaro/yen prosegue inarrestabile la propria corsa, guadagnando quasi 3 figure dopo l’annuncio e arrivando a quota 95,50″.

La Bank of Japan ha preso linee di politiche monetarie “decisive” e “su un livello diverso”, ha commentato il ministro delle Finanze nipponico Taro Aso. L’istituto centrale, inoltre, “ha fatto tutto il possibile”, visto che le misure sono maturate in un periodo breve essendo Kuroda nel pieno delle funzioni appena dal 20 marzo. Il ministro della Rivitalizzazione economica Akira Amari ha rilevato che le mossa è probabilmente più “audace” di quella attesa.