La mossa di Giorgio Napolitano ottiene il benestare di tutte le forze politiche. Sono infatti positive le prime reazioni all’annuncio fatto dal presidente della Repubblica di voler nominare due gruppi di saggi con il compito di individuare proposte programmatiche attorno a cui formare il nuovo governo. Dal Pd al Pdl, dalla Lega a Scelta civica. E anche dal Movimento 5 stelle arrivano parole di apprezzamento.

Quella di Napolitano “è una scelta che ci piace”, ha detto a Sky Tg 24 il coordinatore della comunicazione del movimento 5 stelle Claudio Messora. ”Ovviamente se avesse assegnato a noi l’incarico per il governo sarebbe stata la scelta ottima, ma la strada indicata è quella che più si avvicina alla soluzione in un momento così difficile. Il M5S ha sempre detto che è possibile continuare con la prorogatio, in cui il vecchio governo resta in carica per le funzioni amministrative. Le parole di Napolitano sembrano suggerire che è una possibile via uscita”. Concetti ripresi più tardi anche da Vito Crimi: “Il Presidente Napolitano, nel suo discorso di oggi, ci ha dato ragione – ha scritto il capogruppo in Senato su Facebook -. A chi sosteneva che le nostre teorie erano campate in aria e non trovano fondamento costituzionale, il presidente Napolitano oggi ha dato una risposta autorevole. Un governo, sebbene limitato agli affari di ordinaria amministrazione, in Italia è operativo, con la collaborazione del Parlamento. Anzi, direi di più: sta operando solo previo consenso del Parlamento”.

Per i democratici ha parlato il segretario: “Il Pd è pronto ad accompagnare il percorso indicato dal presidente Giorgio Napolitano”, ha commentato Pier Luigi Bersani, le cui possibilità di guidare un esecutivo sono al momento tramontate. Nell’esprimere il proprio appoggio Bersani ha sottolineato che “il governo di cambiamento e la convenzione per la riforme restano l’asse del Pd”. Prima di Bersani aveva parlato il renziano Paolo Gentiloni, secondo cui “Napolitano ha indicato una strada nel pieno rispetto delle sue prerogative, ora tocca a noi seguirlo”.

Positivo anche il commento del segretario del Pdl Angelino Alfano, che però continua a sventolare lo spauracchio di un immediato ritorno alle urne se anche questo tentativo del capo dello stato dovesse fallire. “Come ulteriore atto di disponibilità e di responsabilità verso il Paese – scrive Alfano in una nota – esprimiamo apprezzamento per la verifica programmatica auspicata dal Capo dello Stato, e speriamo che questo metodo dia buoni frutti, superando i veti e l’atteggiamento negativo del Pd”. Per poi aggiungere: “Delle due l’una: o governo politico di grande coalizione o subito al voto. La prima ipotesi (da noi auspicata) è un accordo pieno, politico e di legislatura. Altrimenti la strada maestra è quella di tornare subito alle urne, senza frapporre alcun indugio”.

Un plauso alla decisione di Napolitano arriva da Scelta Civica. “Condividiamo totalmente le sue riflessioni e siamo lieti per la sua decisione di svolgere fino in fondo il mandato per ricercare uno sbocco di responsabilità di fronte allo stallo pericoloso che si è determinato – ha dichiarato Lorenzo Dellai, presidente del gruppo di Scelta Civica alla Camera -. In particolare ci onora il fatto che il presidente abbia ripreso e sviluppato un’idea che la nostra delegazione si era permessa di prospettare nell’incontro di ieri: l’avvio di un primo confronto intorno ad alcune essenziali questioni programmatiche di prioritario interesse per le famiglie e le imprese, base di partenza per costruire le più ampie intese possibili tra Pd, Pdl e Scelta Civica nell’interesse della nazione, attraverso le formule che risulteranno poi le più praticabili”. Per il momento nessuna reazione ufficiale da parte di Mario Monti, ma secondo quanto filtrato il premier ha accolto la decisione di Napolitano garantendo piena disponibilità a proseguire nell’attività di governo, rispondendo a quelle che sono e saranno le esigenze del Paese.

Ok a Napolitano anche dalla Lega: ”Il modello indicato dal presidente ricorda quello olandese, lo stesso che la Lega Nord ha proposto fin dall’inizio – hanno dichiarato Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci, capigruppo alla Camera e al Senato -. Secondo noi è l’unico sistema valido per uscire dall’attuale situazione di stallo politico e al tempo stesso per superare la crisi economica in cui si trova il Paese”.

Dopo le decisioni annunciate da Napolitano, un commento positivo arriva anche dalla Commissione europea, che secondo quanto riportato da un portavoce all’Ansa ”ha fiducia nel processo democratico italiano per trovare la giusta soluzione”.