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Serbia, Vucic riconosce la sconfitta: “Abbiamo perso le elezioni”. Agli Studenti il 52% dei voti. A Belgrado e in altre città è festa per strada

Il voto anticipato è arrivato al culmine di quasi due anni di proteste studentesche scatenate dal crollo di una pensilina alla stazione ferroviaria di Novi Sad che causò la morte di 16 persone. Una tragedia attribuita alla corruzione diffusa, che ha scatenato le più grandi manifestazioni dalla caduta di Milosevic
Serbia, Vucic riconosce la sconfitta: “Abbiamo perso le elezioni”. Agli Studenti il 52% dei voti. A Belgrado e in altre città è festa per strada
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Svolta per le elezioni politiche in Serbia: Aleksandar Vucic ha riconosciuto la sconfitta, dichiarando in diretta tv che il suo partito Serbia Unita “ha perso le elezioni” e riconoscendo la vittoria della Lista degli Studenti. Vucic, che ha governato con poteri pressoché assoluti per 14 anni, ha detto che ora “continuerà la lotta dall’opposizione” e che dimostrerà che gli studenti hanno fatto una campagna “scorretta e piena di menzogne” e che non farà nessuno sconto dall’opposizione. Belgrado e altre città della Serbia sono scese in piazza per festeggiare con fuochi d’artificio e a colpi di clacson. “Gli studenti hanno vinto!”, intonano migliaia di persone per le strade della capitale dopo due anni di proteste antigovernative e contro la corruzione dilagante, che hanno portato Vucic a indire elezioni anticipate. Alcune delle persone dicono che “sembra di vivere in un sogno” e di “non riuscire a credere che sia successo davvero”. Altri alla felicità aggiungono il “timore che sarà come dopo il 5 ottobre”, evocando la resistenza a cedere il potere quando l’allora presidente Slobodan Milosevic perse nel 2000.

Secondo le prime proiezioni diffuse dall’emittente pubblica Rts, la Studentsksa Lista ha ottenuto il 52% dei voti, percentuale che dovrebbe fruttare 138 seggi sui 250 di cui è composto il Parlamento, oltre la soglia della maggioranza, contro il 39,3% di Serbia Unita, che avrebbe così 104 seggi. Nessun’altra coalizione minore ha passato la soglia di sbarramento del 3%, a esclusione di partitini delle minoranze etniche che ne sono esenti.

Diversi importanti partiti di opposizione hanno scelto di non candidarsi esortando i propri sostenitori a dare il loro appoggio agli studenti. Il voto anticipato è arrivato al culmine di quasi due anni di proteste studentesche scatenate dal crollo di una pensilina alla stazione ferroviaria di Novi Sad nel 2024 che causò la morte di 16 persone. Una tragedia attribuita alla corruzione diffusa in Serbia e che portò alle più grandi proteste nazionali dalla caduta di Milosevic.

La maggior parte dei 250 candidati della lista studentesca provengono dall’università e dal mondo delle arti, con scarsa esperienza politica. Il movimento ha un ampio programma, incentrato sull’impegno a combattere la corruzione. In campagna elettorale Vucic si è invece proposto come uno statista indispensabile, in bilico tra l’Unione Europea e la Russia. Sotto crescente pressione, ha indetto le elezioni anticipate citando “forti turbolenze sulla scena politica interna“.

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