Gianroberto Casaleggio ha detto che se decidessimo di dare l’appoggio a qualche partito, lui lascerebbe il Movimento 5 stelle”. Lo sostiene, secondo quanto riporta l’Huffington Post, il neo senatore Roberto Cotti, 51 anni, ex alunno dell’Università Bocconi di Milano, eletto in Sardegna tra le fila del M5s.  L’indiscrezione di Cotti risulterebbe da un post del neo eletto in cui racconta ad altri attivisti i risultati della riunione che si è tenuta il 4 marzo a Roma tra tutti i parlamentari del M5S con Beppe Grillo e Casaleggio. E proprio stando a questa ricostruzione, il “guru” del Movimento si sarebbe detto contrario a ogni possibile alleanza con gli attuali partiti, contrario a tal punto da decidere di abbandonare la “sua” creatura se le cose andassero diversamente. 

Intanto, a Roma va in scena il primo appuntamento per gli aspiranti attivisti del Movimento 5 Stelle dopo il boom delle elezioni: militanti dei municipi, alcuni dei quali candidati alle primarie per il Campidoglio, e un neo deputato romano, Stefano Vignaroli, accolgono oltre un centinaio di persone alla “Città dell’altra economia” (Cae), all’ex Mattatoio di Testaccio. Un banchetto con magliette, libri e gadget M5S per raccogliere fondi, un altro per avere informazioni sul fenomeno politico del momento. In sala si parla di ambiente e di fonti rinnovabili. Vignaroli al tavolo con altri oratori: domande, risposte, qualche indicazione su come entrare nel forum online Roma 5 Stelle. E in chiusura la dimostrazione: come si fa il sapone con soda, oli essenziali ed altri ingredienti. 

E di Vignaroli è la proposta per il 15 marzo, giorno di apertura delle Camere: “Venite con noi ad accompagnarci fino alla porta – chiede il neoeletto ai cittadini – Faremo una passeggiata dal Colosseo a Montecitorio”.

Piccolo diverbio tra militanti e giornalisti invece alla riunione del M5s a Napoli. Una troupe di Ballarò si è infatti presentata all’incontro degli attivisti napoletani che hanno messo ai voti l’autorizzazione per i giornalisti a presenziare o meno al meeting in cui erano presenti aderenti al movimento e alcuni parlamentari 5 stelle eletti nelle circoscrizioni campane. La presenza della troupe è stata notata dopo oltre un’ora: da qui la discussione se chiedere loro di lasciare la sala o permettere la continuazione delle riprese. E se alcuni militanti hanno manifestato dubbi verso il “taglia e cuci” dei servizi del programma condotto da Giovanni Floris, “così come accade in ogni talk show”, altri hanno spinto perché la troupe proseguisse il proprio lavoro. Dopo alcuni minuti le telecamere di Ballarò hanno comunque lasciato il centro culturale ‘Città del sole’, dove si è svolta la riunione.