L’anello piscatorio di Benedetto XVI sarà rotto. Con questo gesto semplice, solenne e immutato nei secoli inizierà alle 20 del 28 febbraio la “sede vacante”. Joseph Ratzinger continuerà a chiamarsi Benedetto XVI e sarà “Papa emerito” e “Romano Pontefice emerito”. Continuerà a indossare la talare bianca semplice, ma non le scarpe rosse che gli tributarono, qualche anno fa, l’attenzione della rivista statunitense di alta moda maschile “Esquire”. Ai piedi, il Papa emerito, avrà dei comodissimi mocassini marroni made in Messico.

Venerdì 1 marzo il decano del collegio cardinalizio Angelo Sodano convocherà tutti i porporati a Roma, sia elettori, ovvero al di sotto degli ottanta anni, sia non, per le congregazioni generali che, verosimilmente, inizieranno lunedì 4 marzo, secondo quanto ipotizzato dal direttore della Sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi. I porporati di tutto il pianeta si riuniranno ogni mattina nell’aula nuova del Sinodo, all’interno del complesso dell’aula Paolo VI, adoperata per le udienze generali del mercoledì durante i mesi invernali. Tra i primi punti all’ordine del giorno dei cardinali la data dell’inizio del conclave. 

Attesa per domani una folla di fedeli in piazza San Pietro per l’ultima udienza di Benedetto XVI. Sarà l’ultimo impegno pubblico del Papa. La Prefettura della Casa Pontificia al momento ha distribuito 50mila biglietti gratuiti per l’udienza di domani mattina alle 10,30.

Giovedì, alle 11, nella sala Clementina, al secondo piano del Palazzo Apostolico, Benedetto XVI saluterà tutti i cardinali che saranno presenti a Roma quel giorno. Alle 17, prima di salire sull’elicottero che lo porterà a Castel Gandolfo, il Papa sarà salutato, nel cortile di San Damaso, dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone che, in qualità di camerlengo di Santa Romana Chiesa, si occuperà degli affari correnti durante la Sede Vacante. All’eliporto vaticano, invece, sarà il cardinale Sodano a congedarsi da Benedetto XVI. Al suo arrivo a Castel Gandolfo il Papa sarà accolto dal presidente e dal segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Giuseppe Bertello e monsignor Giuseppe Sciacca.