Un milione di euro. A tanto ammonta la cifra che Costa crociere rischia di pagare al termine del processo sul naufragio della Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012 al largo dell’isola del Giglio. Una tragedia costata la vita a trenta persone. Ora la compagnia navale ha deciso di patteggiare davanti al tribunale di Grosseto. Gravissime le accuse: illecito amministrativo dipendente dai reati di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime, aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche. 

Sempre oggi, la procura di Grosseto ha chiesto al gup Pietro Molino il rinvio a giudizio per il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio, abbandono di nave. Chiesto il processo anche per due ufficiali in plancia, il timoniere, l’hotel director e Roberto Ferrarini.  Al termine dell’udienza preliminare i giudici hanno definito “simisurate le responsabilità di Schettino e la impressionante serie di errori commessi in tutte le fasi della vicenda, a partire dalla manovra scellerata e fino alla criminale gestione dell’emergenza, conclusasi con l’abbandono della nave e delle persone, inermi e terrorizzate a bordo”.

Oltre a Schettino viene chiesto il processo, sotto vari profili di reato, per gli ufficiali in plancia Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, per il timoniere Jacob Rusli Bin, per l’hotel director Manrico Giampedroni e per il capo dell’unità di crisi di Costa Crociere Roberto Ferrarini. Schettino deve anche rispondere dei reati di abbandono di persone incapaci e mancata collaborazione con l’autorità marittima. Con lui rispondono: di naufragio colposo, Ciro Ambrosio, Jacob Rusli Bin e Silvia Coronica; di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime gli stessi Coronica, Rusli Bin, Ambrosio (tutti in plancia con lui al momento dell’urto con gli scogli del Giglio) più Giampedroni e Ferrarini; di mancata collaborazione con l’autorità marittima, Ambrosio e Ferrarini.

Sempre la procura di Grosseto ieri ha dato notizia che avviserà le parti offese del naufragio della Costa Concordia con un video su YouTube informando di aver chiesto l’archiviazione al gip per alcuni ufficiali a bordo. Chiesto anche di archiviare a Schettino l’accusa di distruzione dell’habitat naturale.