Soldi pubblici per finanziare un evento che per la Lega è propaganda. La semifinale di  Miss Padania 2012 l’hanno pagata con oltre 37mila euro i cittadini di Sestriere, la località sciistica dove si è svolta la manifestazione. E 24mila sono finiti alla società di un consigliere comunale leghista di Milano. Così ha deciso l’anno scorso la giunta guidata da Valter Marin, che oggi è candidato alla Camera nella lista del Carroccio per la Circoscrizione Piemonte 1. In una posizione di tutto riguardo: il suo quarto posto è di fatto un terzo, visto che il capolista Roberto Cota difficilmente rinuncerà a fare il governatore per trasferirsi a Roma. Marin non vuole sentire parlare di propaganda di partito: per lui Miss Padania è stata solo un’occasione di promozione turistica.

“L’amministrazione comunale ritiene opportuno contribuire a tale evento a fronte del ritorno di immagine e pubblicitario in quanto le riprese, con conduttore Marco Columbro, sono state trasmesse nelle trasmissioni di Canale 5, Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque”, si legge nella delibera della giunta del 13 giugno 2012. Per questo l’amministrazione decide che 37,7mila euro siano destinati alla Pro Loco per finanziare il concorso di bellezza in salsa padana. Una somma consistente per un comune di nemmeno mille anime. La delibera arriva dopo la semifinale, che si è svolta in una tre giorni a cavallo di marzo e aprile. Ma l’esborso è già stato deciso da un po’, visto che a settembre 2011 Marin scrive alla società Media Padania una lettera per annunciare che “è nostra intenzione formalizzare l’accordo nel più breve tempo possibile previo incontro per definire tempi, modalità, costi” della semifinale. La Media Padania condivide la sede con la Lega, in via Bellerio: il suo amministratore unico è il deputato Davide Caparini, mentre la proprietà è in mano alla Fin Group spa, una società al 99% della Lega e all’1% di Umberto Bossi.

Il denaro stanziato dal comune, però, non va né alla Media Padania, né alla Fin Group. Tredicimila euro vengono infatti spesi direttamente dalla Pro Loco per la preparazione di quasi 800 pasti, i volantini e le locandine, le installazioni dell’elettricista e la pulizia del palazzetto messo a disposizione per la manifestazione. Mentre i restanti 24,2mila euro (20mila al netto dell’Iva) vengono versati alla Due Elle Produzioni srl, di cui è socio al 70% Luca Lepore, vice presidente in quota Lega del consiglio comunale di Milano. Insomma, il comune di Sestriere spende denaro pubblico per organizzare uno dei principali eventi con cui il Carroccio si fa propaganda. E parte dei soldi finiscono alla società di un esponente milanese del partito. “Io produco eventi televisivi – ribatte Lepore -. Quei soldi sono per lo speciale sul concorso a Sestriere che ho prodotto e che è andato in onda sulle reti Mediaset. Miss Padania è legato al movimento politico, ma è anche un evento di spettacolo, per il quale io ho fatto un preventivo, che poteva anche non essere accettato”. Nessuna questione di opportunità? “Non è che uno della Lega non possa lavorare”.

Non ci vede nulla di male nemmeno Marin: “Lepore? Nemmeno lo conosco, non l’ho mai visto in faccia e non mi sono occupato io di scegliere a chi affidare i lavori”. E su Miss Padania si arrabbia a sentir parlare di propaganda: “Questa è solo promozione turistica, e Sestriere è una località che vive solo di turismo. Lo stesso ha fatto Salsomaggiore con Miss Italia. La semifinale di Miss Padania è andata su una tv nazionale e anche nella trasmissione della finale, che non si è svolta da noi, è stata fatta pubblicità a Sestriere. Per lo stesso motivo l’anno prima abbiamo finanziato con 90mila euro le riprese del film Natale a 4 zampe con Massimo Boldi, che era ambientato qui”. E se a qualche concittadino ora venisse il dubbio che la candidatura alla Camera sia un premio per aver finanziato Miss Padania? “Basse idee. Sono sindaco da quattro anni, i miei cittadini mi conoscono benissimo. E io ho ricevuto la telefonata per la candidatura appena due giorni prima della scadenza dei termini”, risponde il sindaco. Con una speranza: comprare a giorni un biglietto per Roma.

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