Quante volte, noi uomini, ci siamo imbattuti e ci imbattiamo, nella nostra quotidianità, in affermazioni riguardanti la nostra virilità? Frasi come: “Fai l’uomo”, “non ti stai comportando come un vero uomo!”,“Non sei un vero uomo se…” fanno parte del lessico comune. Nell’immaginario collettivo “l’uomo che non deve chiedere mai” è un classico a cui non si sfugge. La parola uomo può essere sostituita dalla parola maschio ed il concetto non cambia.

Queste espressioni, con tutte le varianti possibili ed immaginabili, sottintendono un unico e semplice messaggio: esiste un modo giusto di essere uomo e uno invece sbagliato o meglio uno che addirittura ci toglie dal genere al quale Madre Natura ci ha assegnato. Spesso, anche nelle campagne dei centri antiviolenza, vengono utilizzati slogan che “minano” la virilità dei maschi e, nonostante le indiscutibili buone intenzioni, io sono convinto che bisogna allontanarsi da questa visione.

Non è il comportamento che fa di me un uomo, esso qualifica il mio essere tale in un modo civile e socialmente accettabile o meno, ma chi uomo nasce, uomo rimane (lo stesso ragionamento è valevole per le donne logicamente)

Parlo di questo perché utilizzare questo tipo di comunicazione è solo un modo di combattere gli stereotipi con altri stereotipi. Non ci porta lontano.

Chi picchia una donna non è un uomo? Io rispondo: “Anche chi picchia una donna è un uomo, un uomo il cui comportamento è sbagliato ed illegale, ma pur sempre un uomo”.

Molte riviste maschili titolano articoli con frasi: “cosa deve fare un vero uomo”; “le dieci regole per essere un vero uomo” etc e non sono esenti da questa banalizzazione neanche le riviste femminili, ovviamente  per il loro genere.

Da ciò parte una riflessione maggiore che mi porta a considerare l’effetto che queste espressioni possono avere su menti in età infantile/adolescenziale o su menti non sensibilizzate (moltissime purtroppo). Se la virilità viene caricata socialmente, ogni volta che sarà minacciata si cercherà di “ripristinarla”. Per farlo potrebbero essere utilizzate delle modalità violente? Io credo che il rischio sia concreto e a stare alle cronache e ai dati della violenza di genere forse dovremmo parlare di realtà.

Alimentando di significato le parole ci assumiamo delle responsabilità a cui non dobbiamo venire meno.

E’ possibile per un qualsiasi maschio essere un maschio non vero? No, il sesso è biologicamente determinato. Nessun tipo di comportamento mi renderà più o meno maschio di quanto non lo sia già.

È possibile per un qualsiasi uomo essere un uomo non vero? Personalmente non credo, anche se il genere è culturalmente determinato. L’ essere uomo sarà però qualificato dal comportamento in relazione allo specifico contesto sociale e relazionale in cui si vive e rispetto alla  personale presa di coscienza di quanto ciò che si è non è una variabile che dipende esclusivamente dall’esterno.

Non scelgo di essere uomo, scelgo che uomo voglio essere.

di Mario De Maglie