“Non sono né una politica né una showgirl. Io sono Nicole. Punto”. Era attesa al varco Nicole Minetti, ex consigliere regionale lombarda del Pdl, al centro di scandali e inchieste, sempre legati a doppio filo con Silvio Berlusconi. Eppure, ospite d’onore della discoteca Comoedia a Piacenza, non ha sciolto le riserve sul suo futuro: “Vivo la mia vita, mi sveglio la mattina, respiro come tutti voi. Non so quale sarà il mio futuro”, ha risposto un po’ scocciata ai tanti che le hanno rivolto questa domanda. 

La politica è tabù, almeno per ora. Così, non appena si prova a strapparle una dichiarazione o una opinione sulla campagna elettorale in corso, i solerti guardaspalle che la accompagnano, prima con le occhiatacce e poi frapponendo il fisico scultoreo, hanno provveduto ad allontanare i giornalisti. “Non intendo parlare di politica”, ripete in continuazione, anche se le si chiede se stia pensando di buttarsi nel mondo della moda, dopo aver sfilato in alcuni importanti passerelle: “L’ultimo era un marchio di abiti da cerimonia. In onore di Tuttosposi a Napoli. Non so se sarà il mio futuro, ma l’ho fatto volentieri”. 

Sbotta, invece, appena si accenna dell’inchiesta che la vede coinvolta per peculato. La Procura di Milano, su una quarantina di politici, sta indagando i capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega Nord Paolo Valentini e Stefano Galli e, tra i consiglieri regionali lombardi, anche gli ex Renzo Bossi, figlio del Senatur, e proprio Nicole Minetti.

Secondo gli investigatori della Guardia di finanza tutti avrebbero utilizzato illecitamente i rimborsi regionali dei gruppi consiliari, in special modo con spese fatte al di fuori dell’attività politica però con soldi pubblici.

Per Nicole Minetti ci sarebbero consumazioni da circa 800 euro all’hotel Principe di Savoia, taxi, 750 euro per un iPad, con già uno in dotazione, uno scontrino da 400 euro al ristorante Giannino per sei coperti e addirittura 6 euro per il libro “Mignottocrazia” di Guzzanti.

Ma lei non ci pensa.  “Ho mangiato prosciutto, ricotta, la carne, ho bevuto un vino buonissimo e sono qui a festeggiare i 28 anni della discoteca”. Ma l’inchiesta la preoccupa? “Ragazzi, facciamoci un bicchiere di vino, tutti quanti” risponde disincantata. 

Abbronzatissima, appena tornata da Miami , Nicole Minetti non pensa neppure a un trasferimento stabile all’estero: “Chi vivrà vedrà. Vivo alla giornata”. Certo è che le sue ospitate non sono propriamente a buon mercato visto che, i bene informati, parlano di un cachet importante – intorno agli 8mila euro – per la serata al Comoedia di San Nicolò, discoteca culto delle notti piacentine. 

E quando la popolarita’, data dalle indagini sulle cene eleganti e i soldi gestiti in regione passerà, le chiedono a più riprese? L’ex igienista dentale, assurta a icona del materialismo piu’ sfrenato – in coppia con Fabrizio Corona – non ne vuole sapere di guardare al domani. Si irrigidisce e risponde con un perfetto slogan pubblicitario: “Ora non sono né una politica né una show girl. Io sono Nicole. Punto”.