Il ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca “non conosce il contenuto del dossier anonimo cui fa riferimento oggi Il Fatto Quotidiano nell’articolo sulle presunte irregolarità nella gestione dei fondi dedicati alla ricerca“, si legge in un comunicato dello stesso ministero. Tuttavia, “facendo seguito all’impegno seguito dal ministro Francesco Profumo sin dall’inizio del suo mandato a favore della massima trasparenza amministrativa, il ministero ritiene comunque necessario, a garanzia e tutela dell’interesse dei cittadini e dell’istituzione stessa a una gestione oculata e corretta delle risorse pubbliche, procedere immediatamente ai necessari accertamenti amministrativi finalizzati a fornire il quadro oggettivo della situazione e segnalare eventuali anomalie amministrative e contabili nella gestione dei fondi nazionali e comunitari degli ultimi anni”, si legge ancora nel comunicato.

“A tal fine il capo di gabinetto del ministro ha richiesto oggi stesso al ragioniere generale dello Stato l’intervento dei servizi ispettivi di finanza pubblica”. Il ministro Profumo ha chiesto inoltre al Capo di Gabinetto “di procedere con immediatezza a un’analisi delle procedure interne all’amministrazione, nonché del ruolo e delle modalità di funzionamento degli organismi interni variamente denominati, istituiti in varie epoche e composti prevalentemente da soggetti esterni all’amministrazione. Infine, si ritiene utile accelerare, nell’ambito del più generale processo di riorganizzazione del ministero, il rafforzamento della direzione generale della Ricerca anche attraverso l’immissione di un congruo numero di funzionari che entreranno in servizio nel prossimo mese di dicembre”.