Il cadavere di un uomo è stato trovato all’interno di un’auto travolta dall’acqua in località Chiarone, nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto. Non sono chiare le circostanze della morte, ma la strada avrebbe ceduto per la furia dell’acqua e l’auto sarebbe stata sommersa.

La situazione è delicata in tutta la Toscana, ma l’allerta massima è in Maremma. La Sala operativa unificata della Protezione civile regionale della Toscana ha lanciato l’allarme, dopo quanto accaduto già ieri in Liguria. Altre “piogge e temporali forti” sono previste per le prossime ore: l’allerta è valida per tutto il territorio regionale ad esclusione della Versilia e dei bacini del Serchio e del Bassoserchio, dove viene dichiarato uno stato di criticità moderata. La situazione è particolarmente critica in provincia di Grosseto: nella zona tra Albinia e Marsiliana l’esondazione di fiumi e torrenti ha costretto alcune persone a salire sui tetti delle abitazioni. Gli elicotteri della protezione civile sono all’opera per recuperare il maggior numero di persone possibile. A Orbetello, una donna di 73 anni è stata investita da un’onda d’acqua mentre era in auto: soccorsa dal 118, è stata trasferita in gravissime condizioni all’ospedale Misericordia di Grosseto. A tanta preoccupazione fa da contraltare una buona notizia: la donna incinta tratta in salvo stamane a Marsiliana da un elicottero dei vigili del fuoco, che l’hanno trasportata all’ospedale di Grosseto, ha partorito una bambina.

Allerta anche ad Orvieto dove, nonostante la situazione sia migliorata nelle ultime ore, la città resta spaccata in due. Il sindaco della città, Antonio Concina, parla di un fenomeno “bicentenario, di cui nessuno poteva prevedere la sua inaudita straordinarietà”. I danni nella cittadina in provincia di Terni “sono molto seri e drammatici”, ha aggiunto il primo cittadino, che però esclude l’evacuazione di famiglie dalle case, in quanto la piena ha interessato per lo più scantinati e magazzini industriali.

In seguito all’esondazione del fiume Paglia e dei torrenti ad esso collegati è stato chiuso nel primo pomeriggio il tratto della A1 compreso tra gli svincoli di Valdichiana e Fabro in direzione Roma e, successivamente, anche la direzione nord della stessa A1 a partire da Orte. Il tratto interessato dall’allagamento delle carreggiate autostradali è circoscritto a circa 200 metri all’altezza del km 427, dove il livello delle acque sulle campagne esterne ha superato la quota dell’autostrada per circa 20 centimetri. Per gli utenti diretti verso Roma dal tratto toscano dell’Autosole si consiglia di uscire a Valdichiana, percorrere il raccordo autostradale Valdichiana-Bettolle fino a Perugia e successivamente la E45, rientrando allo svincolo di Orte. Percorso inverso per gli utenti diretti verso Firenze. Dal nord per raggiungere la Capitale e viceversa si consiglia invece l’utilizzo della dorsale adriatica e della A24. Impraticabile invece il corridoio tirrenico per le lunghe percorrenza causa chiusura in vari punti dell’Aurelia per allagamenti.

In provincia di Massa il Corpo forestale dello Stato ha attivato un servizio anti-sciacallaggio degli immobili abbandonati ieri perché invasi dall’acqua. Numerosi gli allagamenti anche in provincia di Perugia, dove alcune famiglie sono state evacuate a causa dell’esondazione del fiume Nestore. A Roma, per l’innalzamento del livello delle acque del Tevere, i Vigili del Fuoco stanno chiudendo gli accessi alle banchine. L’ondata di piena del fiume arriverà in città domani intorno all’ora di pranzo. Problemi anche nel resto del Lazio. Vicino ad Acquapendente, in provincia di Viterbo, è crollata una parte della strada-ponte che attraversa il fiume Paglia.

I collegamenti tra l’alta Tuscia e il sud della Toscana, in particolare con l’Orvietano, sono praticamente interrotti. Sempre in provincia di Viterbo sono circa una dozzina le strade rese impraticabili dall’acqua e dal fango. Quasi completamente isolato il centro abitato di Proceno. Allagamenti e smottamenti anche intorno al bacino del lago di Bolsena. I nubifragi, che intorno alle 13 si erano placati, sono tornati ad abbattersi con violenza in molte località della Tuscia. Nelle prossime ore è previsto un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche. Vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine sono mobilitati con tutti gli uomini e i mezzi disponibili.

Il maltempo continua a creare disagi anche al nord. Se in Alto Adige l’allarme sta rientrando, il Veneto è pronto a chiedere lo stato di calamità. A Venezia è ancora acqua alta, mentre a Padova resta l’allerta per la piena fiume Bacchiglione.

Corrado Clini, intervistato da Sky Tg 24, ha ribadito la necessità di un piano di prevenzione nazionale: “Il nostro territorio è molto vulnerabile, c’è una situazione climatica nuova che poi tanto nuova non è. Quello che va fatto allora, è un programma di manutenzione e gestione del territorio nazionale”. Secondo il ministro, “vanno rese subito disponibili tutte le risorse finanziarie che abbiamo allocato”.