La scena non è di quelle a cui ci ha abituato la politica nostrana: consiglieri regionali dell’Emilia Romagna al lavoro in aula alla vigilia di Ferragosto. E infatti nella storia bolognese è accaduto solo altre due volte: nel 1980, dopo la strage alla stazione, e nel 1988 per l’emergenza mucillagini nel mare della Riviera. In questo caso saranno la grana giudiziaria del presidente Vasco Errani, su cui pesa una richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Bologna per falso ideologico, e la ricostruzione post-terremoto a costringere l’Assemblea a interrompere le ferie, per riunirsi il 14 agosto, in una seduta straordinaria dedicata solo a questi due temi.

Lo ha deciso oggi la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, convocata dal presidente dell’aula Matteo Richetti, insieme all’Ufficio di presidenza, che ha così accolto la richiesta arrivata qualche giorno fa dalla Lega Nord e del Movimento 5 stelle. In pochi però si aspettavano l’appuntamento proprio alla vigilia del 15 agosto, con metà dei dipendenti in ferie, una buona fetta degli eletti in spiaggia o in montagna, e la buvette regionale chiusa. “Si tratta della primo giorno utile” ha spiegato Richetti.

Ad aprire i lavori, alle 9.30, sarà la discussione sul caso Terremerse. Il presidente Vasco Errani si presenterà in aula, per riferire in merito alla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto con l’accusa di aver difeso il finanziamento da un milione di euro concesso dalla Regione alla cooperativa del fratello, Giovanni Errani.

Subito dopo, l’attenzione sarà spostata sul sisma che a maggio ha messo in ginocchio l’Emilia. E in particolare sulla ricostruzione, sugli aiuti alla popolazione e sulla ripresa delle attività delle aziende colpite. I singoli assessori, a turno, cercheranno di fare il punto sulla materia di propria competenza. Sul tavolo ci saranno anche cinque risoluzioni, sempre relative all’emergenza terremoto, già depositate dai vari gruppi consiliari.

A chiedere una convocazione straordinaria dell’Assemblea erano stati alcuni giorni fa i quattro consiglieri della Lega Nord, insieme ai due del Movimento 5 stelle. Con lo scopo “di rendere informazioni in merito alle procedure giudiziarie a carico del presidente Vasco Errani”, e di analizzare “la situazione delle zone terremotate”.