Tre anni e sei mesi di squalifica per Leonardo Bonucci, un anno per Simone Pepe: queste le sanzioni richieste per i due giocatori della Juventus dal procuratore federale Stefano Palazzi nell’ambito del processo sportivo sul calcioscommesse in corso a Roma presso l’ex Ostello della gioventù del Foro Italico. Entrambi i giocatori bianconeri sono stati deferiti per la violazione dell’articolo 7 del codice di giustizia sportiva in riferimento alla partita Udinese-Bari del maggio 2010: mentre Bonucci, però, deve difendersi dall’accusa di illecito sportivo, Pepe è stato deferito per omessa denuncia.

Non solo. Stefano Palazzi ha anche chiesto due punti di penalizzazione e 50mila euro d’ammenda per il Bologna e 50mila euro d’ammenda per l’Udinese. Il Bologna, inoltre, è stato deferito per il presunto illecito commesso dai propri tesserati Daniele Portanova, Marco Di Vaio e Marcello Sanfelice nella partita Bologna-Bari del maggio 2011, mentre l’Udinese doveva rispondere per l’omessa denuncia contestata all’ex tesserato Simone Pepe per la partita Udinese-Bari del maggio 2010.

Richiesta pesantissima per il Lecce – Retrocessione diretta dalla serie B alla Lega Pro e ulteriori 6 punti di penalizzazione da scontare il prossimo anno: questa la sanzione richiesta per il Lecce dal procuratore federale Palazzi nell’ambito del processo sportivo sul calcioscommesse. Il Lecce è stato deferito per il presunto coinvolgimento nella combine del derby giocato contro il Bari nel maggio 2011 dell’ex presidente Pierandrea Semeraro, per il quale Palazzi ha chiesto cinque anni di inibizione più la preclusione.

Accolte le richieste di patteggiamento – La Commissione disciplinare, presieduta da Sergio Artico, ha accolto i patteggiamenti proposti dal procuratore federale, Stefano Palazzi, per tre società e 9 tesserati, nel corso del processo sul filone di Bari del calcioscommesse in corso a Roma. La Disciplinare ha quindi comminato 4 mesi di squalifica al tecnico Bortolo Mutti, 4 mesi di squalifica a Guido Angelozzi, 2 mesi in continuazione a Filippo Carobbio, 2 anni e 2 mesi e 30mila euro di ammenda per Andrea Masiello, un mese per Carlo Gervasoni, 2 anni e 10mila euro di ammenda per Alessandro Parisi, 20 mesi squalifica e 20mila di ammenda per Marco Rossi, 3 mesi e 10 giorni per Marco Esposito, 6 mesi in continuazione per Cristian Stellini (che arriva in totale a 2 anni e 6 mesi con un’ammenda di 50mila euro).

Per quanto riguarda le società la Disciplinare ha comminato 5 punti di penalizzazione al Bari con 80mila euro di ammenda, un punto di penalizzazione per la Sampdoria e 30 mila euro di ammenda e una sanzione di 80mila euro al Siena in continuazione dopo i 6 punti di penalizzazione e 80 mila euro di ammenda del patteggiamento di due giorni fa relativo al filone di Cremona.

Gli interrogatori a Bari – Sono proseguite oggi a Bari le indagini della Procura sul calcioscommesse, dopo le ulteriori dichiarazioni acquisite dall’ex difensore del Bari Andrea Masiello. Oggi una serie di interrogatori si è svolta presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, dove il sostituto procuratore Ciro Angelillis ha sentito prima Angelo Iacovelli, amico e factotum barese di Masiello all’epoca in cui il giocatore militava nelle file biancorosse. Secondo pochi e sintetici elementi, riferiti dal suo legale ai giornalisti tenuti rigorosamente all’esterno della caserma dei carabinieri, Iacovelli avrebbe risposto su alcune paortite sospette risalenti anche al campionato 2008-2009, quando il Bari era allenato da Antonio Conte e la squadra conseguì la promozione in Serie A.

Successivamente, pare per pochi minuti, è stato sentito Andrea Ranocchia, all’epoca dei fatti anche lui difensore del Bari, ma nulla è trapelato in merito. E’ probabile che si sia avvalso della facoltà di non rispondere. Per ultimo è stato sentito l’ex portiere del Bari Jean Francois Gillet: anche in questo caso il riserbo è massimo, ma il portiere ex Bari potrebbe essere stato iscritto nel registro degli indagati. Quanto allo stesso Antonio Conte, nessuna conferma se la Procura barese ha intenzione di sentirlo in qualità di persona informata sui fatti.

Gli altri provvedimenti – Queste, invece, le sanzioni richieste per 12 tesserati: 9 mesi di squalifica in continuazione per Antonio Bellavista, già fermato per 5 anni (più preclusione) nell’estate 2011; 4 anni di squalifica per Nicola Belmonte; 3 anni e 6 mesi per Simone Bentivoglio; 1 anno per Marco Di Vaio; 3 anni per Stefano Guberti; 3 anni e 6 mesi per Salvatore Masiello; 3 anni per Daniele Padelli; 3 anni per Daniele Portanova; 3 anni e 6 mesi per Giuseppe Vives.

Portanova: “Ascoltate Gianni Morandi” – “Chiedo che venga ascoltato Gianni Morandi, che ha già dato la sua disponibilità”. Questa la richiesta avanzata da Gabriele Bordoni, legale del difensore del Bologna Daniele Portanova, deferito nell’ambito del processo sportivo sul calcioscommesse in corso a Roma per il presunto illecito commesso in occasione della partita Bologna-Bari del 22 maggio 2011. 

Bonucci e il filmato di Udinese-Bari – L’avvocato Luigi Chiappero, legale del difensore della Juventus Leonardo Bonucci, è intervenuto al processo sul calcioscommesse del filone barese davanti alla Commissione Disciplinare, spiegando che la difesa ha prodotto il filmato della partita Udinese-Bari del 9 maggio 2010 e gli articoli di giornale sulla stessa partita sull’impegno di Bonucci e i voti sulla sua prestazione.

Le accuse di Carobbio – “Chi ha mandato Stellini da Carobbio per combinare la partita Albinoleffe-Siena? Questo è il buco nero del processo: quando avremo questa risposta, capiremo alcune cose”. E’ la riflessione fatta da Riccardo Donzelli, avvocato di Filippo Carobbio, ex calciatore del Siena, pentito e accusatore del tecnico della Juventus, Antonio Conte, nell’ambito dello scandalo sul calcioscommesse. “Volete sapere se mi riferisco a Conte? Per noi è un punto evidenziato dalla dichiarazione allegata da Stellini alla propria richiesta di patteggiamento e non chiarita dalle arringhe difensive ascoltate ieri”, ha aggiunto Donzelli prima dell’inizio del processo sul filone barese al via oggi a Roma. “Filippo Carobbio ha avuto il coraggio di rompere il muro dell’omertà che purtroppo esiste ancora nel mondo del calcio”, ha invece sottolineato Simone Giuliani, altro legale dell’ex calciatore del Siena. “Ha riconosciuto i propri errori e sta pagando, ma è inaccettabile che debba continuare a subire gravi minacce, reiterate calunnie e aggressioni verso la propria famiglia presenti da diversi giorni sul web”, ha aggiunto.