Il procuratore sportivo Stefano Palazzi ha accantonato definitivamente qualsiasi richiesta di patteggiamento per Antonio Conte e il suo vice Angelo Alessio, e ha chiesto una condanna a un anno e tre mesi di squalifica. Un sistema “dittatoriale“, del tutto “non adeguato”, “paradossale” e “inaccettabile”. Il presidente della Juventus Andrea Agnelli non ha usato mezzi termini per commentare le richieste di condanna della giustizia sportiva. Non si fa attendere la replica della Federcalcio: “La Figc e i suoi organi operano con correttezza nel pieno rispetto delle norme statutarie che garantiscono l’indipendenza e l’autonomia della Giustizia Sportiva così come disciplinata dall’Ordinamento Sportivo Nazionale – si legge in una nota pubblicata sul sito internet – le valutazioni del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, non sono accettabili e vanno al di là di un legittimo esercizio per diritto di critica”. 

Ma la dichiarazione di Agnelli trova terreno fertile: “Se dicevo io quello che ha detto Agnelli mi beccavo cinque anni di squalifica – dichiara il presidente del Palermo Maurizio Zamparini – Io penso lo stesso, ma non lo dico altrimenti mi squalificano. Abbiamo già una giustizia e un codice e quello va rispettato”. “All’interno del calcio – aggiunge – hanno creato questo pseudo potere che con delle prove assurde giudica e da’ sanzioni pazzesche. A me hanno dato un anno di squalifica per non aver fatto assolutamente nulla”.

La procura federale ha tirato dritto sui tecnici della squadra bianconera, accusati di omessa denuncia. I due infatti avrebbero dovuto far conoscere alla Figc tutto quello che sapevano sulle presunte combine nelle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, entrambe disputate nella primavera 2011. Conte a quel tempo sedeva nella panchina della squadra toscana.

“Non abbiamo riscontri. C’è la parola di una persona, non c’è de relato, non c’è passaggio di soldi, non c’è una telefonata, non c’è niente”. E’ iniziata così l’arringa dell’avvocato Antonio De Rensis, replicando alle accuse mosse ai suoi assistiti Conte e al suo vice al Siena, Alessio. Il legale ha puntato l’attenzione sulle accuse mosse “da una sola persona”, Filippo Carobbio. In conclusione dei venti minuti di arringa De Rensis ha fatto riferimento al patteggiamento ritenuto “non congruo” dalla Disciplinare. “La scivolata del patteggiamento alla fine l’ho apprezzata poco. Lo dico con la massima stima che non me lo aspettavo”. Infine, rivolgendosi alla commissione: “Sono sicuro che la vostra onestà intellettuale vi accompagnerà in camera di consiglio portandovi al proscioglimento di Antonio Conte”.

Ieri la giustizia sportiva ha respinto la richiesta dei legali bianco neri di chiudere il processo con un patteggiamento per tre mesi di squalifica e 200mila euro di multa perché ritenuto “non congruo” e la squadra torinese proprio non ha gradito. “Constato che la Federazione italiana gioco calcio e la sua giustizia sportiva continuano a operare fuori da ogni logica di diritto e di correttezza sostanziale”. Questo il primo commento del numero uno della Juventus, sul sito ufficiale della società. Nella nota il presidente ha spiegato che per “molto tempo” la squadra e i suoi tesserati hanno mantenuto “un atteggiamento sereno e coerente rispetto alle istituzioni”, nonostante gli atteggiamenti della giustizia sportiva “fin da subito suggerivano che fosse in atto un nuovo attacco ai suoi danni e ai danni dei suoi tesserati”. Infatti secondo Agnelli sono stati tutelati solo coloro che hanno commesso gli illeciti.

Intanto la posizione di Conte potrebbe aggravarsi se i dubbi su Andrea Ranocchia, ex giocatore del Bari accusato di frode sportiva, trovassero fondatezza. Il difensore dell’Inter infatti è al centro dell’inchiesta sul calcio scommesse della Procura del capoluogo pugliese. A coinvolgerlo è stato il suo ex compagno di squadra ai tempi del Bari di Conte, Andrea Masiello, che al momento dell’arresto il 2 aprile scorso ha parlato di una partita falsata (Salernitana-Bari, 2009, serie B) dove secondo le sue dichiarazioni, la Salernitana pagò alcuni giocatori del Bari, fra cui Ranocchia, per poterla vincere.