E’ stata una delle case simbolo della Prima Repubblica. Quando i carabinieri perquisirono la villa romana all’Eur di Duilio Poggiolini (82 anni) nel 1993, in piena Tangentopoli, trovarono di tutto: quadri d’autore, mazzette di banconote e gioielli nascosti, una collezione di monete antiche e addirittura lingotti d’oro infilati tra gli scaffali della cucina e nelle imbottiture dei divani. Per i giorni cronisti e troupe televisive stazionarono davanti alla lussuosa residenza.

Un “tesoro” che Poggiolini aveva accumulato nel corso della sua fulminante carriera nella Sanità pubblica. Da direttore generale del servizio farmaceutico nazionale, Poggiolini è stato infatti l’ispiratore delle scelte del governo in materia di medicinali. Scelte guidate dalle tangenti miliardarie che le case farmaceutiche versavano sul suo conto per ottenere un aumento dei prezzi delle medicine o per far entrare i propri prodotti nel prontuario del servizio sanitario nazionale. Così la bellissima dimora di Poggiolini e della moglie Pierr di Maria (colei che secondo la leggenda cuciva gioielli e lingotti all’interno del puff del salotto), è caduta in disgrazia insieme ai proprietari, come dimostrano le immagini de ilfattoquotidiano.it. “E’ abbandonata – racconta un vicino ai nostri microfoni – e non vediamo da anni nessuno entrare”. La cassetta delle posta con su scritto ‘dottoressa Pierr di Maria’ strabocca di vecchie bollette e lettere, in giardino l’erba alta, persiane e infissi in degrado. “La porzione di villa accanto – racconta un altro vicino – uguale alla sua, se non erro, è stata venduta ad oltre due milioni di euro solo lo scorso anno”.

Nel 2000 Poggiolini è stato condannato per corruzione a sette anni e mezzo di carcere, ridotti in appello a quattro anni e quattro mesi, (gli ultimi due risparmiatigli dall’indulto). Pierr Di Maria in carcere c’è stata ancora meno. “Lady Poggiolini” si è separata dal marito e ha trascorso gli ultimi anni nella villa dell’Eur, fino alla morte nel 2007. Proprio l’altro ieri l’ex dirigente della sanità nazionale, insieme all’ex ministro della Salute Francesco De Lorenzo (73 anni), è stato condannato dalla Corte di Cassazione a un risarcimento allo Stato da oltre 5 milioni di euro ciascuno. De Lorenzo oggi sul Corsera dichiara di voler vivere da francescano “per restituire i soldi allo Stato”. Le ultime voci su Poggiolini lo danno invece trasferito nel quartiere di Monteverde dove abita probabilmente con un fratello. Pochi anni fa ha pubblicato anche un libro dal titolo ‘Niente altro che la verità’. L’editore stampò moltissime copie, la maggior parte andarono al macero. Proprio come la villa dal puff ‘d’oro’.

di Tommaso Rodano