Oggi e domani, dopo due anni di lavoro, nell’ambito dell’omonimo congresso, viene presentato nella sede della Facoltà di Scienze della Formazione di Roma Tre il libro Affari nostri diritti umani e rapporti Italia-Argentina 1976-1983, a cura di Claudio Tognonato, edito da Fandango Libri.

Si tratta di una ricerca storica e sociologica che ha coinvolto numerose università argentine e italiane ed ha permesso di ricostruire i rapporti tra Italia e Argentina nel periodo buio della dittatura argentina, che ad oggi conta più di 30000 desaparecidos e che proprio domani 24 marzo celebra il suo anniversario in una tragica concomitanza con l’anniversario delle Fosse Ardeatine.

Il libro vede tra gli autori, oltre a storici e accademici, anche testimoni privilegiati di quegli anni come Enrico Calamai, console italiano negli anni della dittatura, che aiutò numerosi italiani a fuggire e per questa ragione fu rimosso, o come Sergio Flamigni, senatore e studioso delle formazioni eversive degli anni Settanta. Il libro dedica, infatti, ampi capitoli ai legami tra la P2 di Licio Gelli e il governo dittatoriale argentino. Come spiega nell’introduzione il curatore del volume Claudio Tognonato, professore di Sociologia all’Università degli Studi di Roma Tre “Nel nostro paese sono gli anni d’oro della Loggia P2. Licio Gelli aveva costruito il proprio potere intrecciando interessi italiani e argentini, prima con Perón e López Rega, poi con Massera e la dittatura. La Commissione parlamentare che indagò sulla Loggia massonica segnalò la necessità di approfondire i rapporti internazionali della P2. Noi, consapevoli dell’enorme difficoltà, abbiamo accettato la sfida e abbiamo cercato di fare qualche passo in quella direzione.

Il convegno vedrà, tra gli altri, la presenza di Vittorio Cotesta, Gaetano Dominici, Sergio Flamigni, Enrico Calamai e Giuliano Turone. E avrà un ospite d’eccezione: il giornalista argentino Horacio Verbitsky, autore di numerose importanti inchieste sul ruolo della chiesa cattolica durante la dittatura e celebre per Il volo, libro in cui ha raccolto la prima confessione da parte di un gerarca della dittatura che ha permesso di fare luce sulle tremende tecniche di tortura e sparizione dei dissidenti al regime. E che anni dopo vennero rappresentate nel bellissimo film di Bechis Garage Olimpo.