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Omsa, dalle calze ai divani: salve 120 operaie. Così si sono riprese la “loro” fabbrica

Il contratto di acquisto dello stabilimento di Faenza e il conseguente passaggio di lavoratori da parte del grippo Atl di Forlì dovrà avvenire “presumibilmente entro fine marzo 2012”

Lo stabilimento Omsa di Faenzache è andata a produrre in  Serbia – sarà acquistato da Atl Group, società di Forlì che produce divani, e che si impegna ad assumere almeno 120 operaie del Gruppo Golden Lady. Il contratto di acquisto e il conseguente passaggio di lavoratori dovrà avvenire “presumibilmente entro fine marzo 2012”. E’ la principale novità messa nero su bianco nel verbale di riunione firmato dopo l’ennesimo tavolo sulla vertenza Omsa, che si è svolto a Bologna nella sede della Regione e che ha premiato la caparbietà delle lavoratrici che non volevano perdere la loro fabbrica, fino ad arrivare a boicottare il marchio Golden Lady con una campagna su Facebook.

All’incontro erano presenti una trentina di persone tra cui il presidente della Regione Vasco Errani, l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, il rappresentante del ministero dello sviluppo economico Giampiero Castano, il presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio, il sindaco del Comune di Faenza Giovanni Malpezzi, il presidente di Atl Group Spa Franco Tartagni e l’ad Luciano Garoia, la Golden Lady rappresentata da Federico Destro, l’ingegnere Marco Sogaro dell’advisor Wollo, i sindacali locali, regionali e nazionali di categoria ed i rappresentanti dei lavoratori.

L’accordo si è concretizzato solo oggi, ma i primi contatti con l’Atl risalgono a ottobre 2011. Le trattative si sono inizialmente arenate, a causa soprattutto della cifra necessaria ad acquisire il sito produttivo, poi sono state riavviate dopo l’incontro del 23 dicembre a Roma, quello che anticipò di 4 giorni la lettera di licenziamento inviata via fax alle operaie dell’Omsa.

Oggi, dopo due ore di confronto, si è arrivati a un accordo che prevede il trasferimento di due stabilimenti di Atl (che sono in provincia di Forlì) in quello faentino, l’adeguamento degli impianti e l’acquisto di nuovi macchinari. Presupposto essenziale – si legge ancora nel verbale – è la copertura finanziaria dell’investimento, pari a circa 20 milioni, da parte di un gruppo di banche. Nei piani della nuova azienda, il trasloco potrebbe avvenire in estate e la produzione di divani partire in autunno.

Altra novità dell’accordo, la Golden Lady manterrà la proprietà di un’area limitata all’interno dello stabilimento di Faenza, dove aprirà un negozio Golden Point in cui verranno assunte 10-15 lavoratrici.

”Con il tavolo di oggi si è aperta una fase nuova per dare una risoluzione strategica alla vertenza Golden Lady-Omsa, che rappresenta per noi un punto fondamentale”. E’ il commento del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani dopo la firma dell’accordo di reindustrializzazione dello stabilimento Omsa di Faenza.

Errani ha ribadito che “è il lavoro il nostro primo obiettivo, come prevede anche l’accordo che abbiamo siglato”, e ha garantito che ci sarà “una risposta a tutti i lavoratori e lavoratrici della Golden Lady in forme diverse”. “Oggi abbiamo fatto un passo in avanti molto importante e positivo su cui siamo tutti impegnati, dal Ministero a tutte le istituzioni locali, dalle forze sociali all’impresa che ha avanzato un progetto industriale. Su questo lavoreremo nelle prossime settimane”, ha concluso il presidente della Regione.

Anche il Comune di Faenza ha dimostrato di voler fare la sua parte: si è impegnato a favorire e a supportare, qualora ne sussistano le condizioni normative e procedurali, le operazioni di richiesta e rilascio delle autorizzazioni amministrative eventualmente necessarie, in tempi tali da consentire la realizzazione del progetto. E comunque è stato dimostrato che evitare la delocalizzazione o comunque uscirne sconfitti è possibile.

Il piano industriale di Atl per la reindustrializzazione sarà oggetto di monitoraggio del Mise con cadenza trimestrale o su richiesta di una delle parti.
È stato fissato di concludere il tavolo di confronto tra Atl e le organizzazioni sindacali entro il prossimo 30 marzo con l’obiettivo di esaurire gli altri passaggi (condizioni di assunzioni e dei problemi connessi alla tutela reddituale dei lavoratori ancora necessaria) entro la metà di aprile. Alla fine di aprile 2012 le parti saranno convocate presso il Ministero dello sviluppo economico per un esame del lavoro svolto e degli impegni ancora da risolvere.

Renzo Fabbri, segretario provinciale della Filctem Cgil ha dichiarato che “gli incontri con la proprietà di Atl saranno finalizzati a cercare di innalzare il numero delle assunzioni delle dipendenti Omsa oltre le 120 unità già garantite. Si discuterà inoltre sui corsi da attivare per riqualificare il personale. Parallelamente il nostro sindacato cercherà di capire quali saranno i tempi di apertura del Life style village Le Perle, che dovrebbe assumere buona parte delle dipendenti che non saranno assorbite da Atl”.

“I tempi per i due progetti –ha aggiunto Fabbri- sono differenti. L’acquisizione di Atl dovrebbe concludersi a inizio aprile, data entro la quale l’azienda vorrebbe iniziare i lavori, per poi trasferirsi durante il mese d’agosto. L’apertura del centro commerciale sarebbe invece prevista per settembre, ma potrebbe anche slittare al 2013”.

Per quanto riguarda la riqualificazione dei lavoratori, Muzzarelli ha aggiunto che “la Regione e la Provincia di Ravenna hanno assunto un impegno concreto per cercare di assicurare le risorse per i programmi di formazione professionale, perché noi dobbiamo avere lavoratori che non solo debbono essere entusiasti per questa opportunità, ma che siano in grado di lavorare in una dimensione lavorativa nuova».

Da gestire con attenzione sarà anche il trasferimento delle unità produttive presenti nei due stabilimenti Atl in provincia di Forlì. Ciò avverrà dopo l’adeguamento impiantistico dello stabilimento di Faenza e l’operazione coinvolgerà oltre 200 lavoratori che dovranno coprire giornalmente una quarantina di chilometri, tra andata e ritorno.


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