Rossella Urru è libera? La Farnesina ancora non conferma la notizia rimbalzata in rete e nei maggiori media stranieri. “Dobbiamo essere molto cauti – comunica Margherita Boniver, Commissario straordinario per il ministero degli Esteri – anche se ci auguriamo che sia tutto vero”. Le prime voci sulla sua liberazione erano giunte da fonti di sicurezza della Mauritania citate dal quotidiano senegalese Dakaractu, e poi riprese dalla Tv araba Al-Jazeera. Iniziali conferme si erano avute dalla questura di Oristano, che poi ha “smentito di essere in possesso di informazioni relative alla presunta liberazione della nostra connazionale” ed infine da alcuni familiari di Samugheo, il piccolo comune della Barbagia dove Rossella è nata e che da questa mattina è in festa.

Sembrerebbe quindi giunta a termine la prigionia, durata per oltre quattro mesi, della cooperante italiana del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp) rapita il 22 ottobre scorso in un campo di rifugiati del sud dell’Algeria. Secondo le prime ricostruzioni, la 29enne sarebbe stata liberata in cambio della scarcerazione di Abderrahmane Ould Amadou al-Azawad, miliziano di al Qaeda nel Maghreb Islamico, il braccio nordafricano della rete terroristica. Insieme a lei, secondo il sito Mauritannie 24, è stato liberato un gendarme mauritano, Ely Ould Mokktar, rapito il 20 dicembre vicino al confine con il Mali. Inizialmente i qaedisti avevano chiesto la liberazione di due loro uomini, ma è bastato il rilascio di Azawad, un tuareg originario del nord del Mali, a permettere lo scambio.

La Urru era stata rapita nel campo profughi saharawi di Hassi Rabuni, nel sud-ovest dell’Algeria, nella notte tra il 22 e 23 ottobre. Assieme a lei, erano stati sequestrati anche i due cooperanti spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon ed Enric Gonyalons, di cui non si hanno ancora notizie. I rapitori avevano fatto irruzione nelle stanze dei cooperanti e li avevano portati via. Uno di loro aveva tentato di opporsi egli aggressori gli avevano sparato a un piede.

E durante i quattro mesi e mezzo di prigionia, per la 29enne sarda, c’era stata una mobilitazione della Rete e numerose iniziative di solidarierà. La conduttrice sarda Geppi Cucciari aveva lanciato un appello dal palco dell’Ariston, durante il Festival di Sanremo. Anche Fiorello si era mobilitato su Twitter, chiedendo a tutti gli amici e i fan di sostituire l’immagine dell’account con quella della giovane cooperante. La foto della ragazza, assieme a un drappo “Per Rossella Urru libera”, è stata esposta anche in piazza del Campidoglio.

Reazioni di gioia alla diffusione della notizia sono giunte dalla rete. Sono bastati infatti pochi istanti e la bacheca del gruppo ‘Liberate Rossella Urru’ è stata invasa da messaggi di entusiasmo: si va da commenti tipo “oggi è una giornata meravigliosa” a “oggi è un grande giorno per tutti”. Fiorello ha postato su Twitter: “E’ il caso di dire: ‘hip hip URRUUUU’!!!!!!'”. Ma è “la Sardegna intera a gioire per la liberazione di Rossella Urru”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio regionale della Sardegna Claudia Lombardo. “Finalmente Rossella potrà tornare a casa e riabbracciare i suoi cari – ha aggiunto -. Esprimo grande riconoscenza a questa ragazza, che ha lasciato l’Isola per portare avanti la sua missione di solidarietà. Il suo coraggio ha riempito di orgoglio l’intera Sardegna”. E di “sentimento di grande emozione” ha parlato il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, che ha aggiunto: “Abbiamo vissuto tutti, tutta la nostra comunità, quella dei sardi, con grande trasporto e sofferenza la vicenda. Finalmente potremo riabbracciare Rossella”.