Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 9:24 di Giovedì 23 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

Mondo | di Roberto Festa | 26 gennaio 2012

Commenta

Più informazioni su: , ,

Sterilizzate senza consenso e con minacce
Risarcite vittime del programma eugenitico

Cinquantamila dollari. Tanto vale il rimborso per chi, tra il 1929 e il 1974 in North Carolina finì nel mirino dell'Eugenics Board. A decidere la cifra una commissione ad hoc che da gennaio ha analizzato decine di storie personali

Cinquantamila dollari come risarcimento per la sterilizzazione forzata. E’ quanto si vedranno offrire ufficialmente tra qualche giorno le vittime del programma eugenetico del North Carolina. Una commissione, agli inizi di gennaio, ha deciso l’entità del risarcimento, ma deve inviare entro il primo febbraio le “raccomandazioni finali” al governatore dello Stato. Sono circa 2000 le vittime del programma ancora in vita. La compensazione totale dovrebbe dunque aggirarsi sui 100 milioni di dollari.

Tra il 1929 e il 1974 il North Carolina sterilizzò 7600 persone. Si trattò in maggioranza di donne: detenute nelle prigioni dello Stato, ricoverate nei manicomi, ragazze povere e senza istruzione (in alcuni casi, bambine di dieci anni). Il North Carolina non fu un caso isolato. Almeno la metà degli Stati americani condusse programmi di eugenetica, che vennero chiusi soltanto negli anni Settanta. A differenza però della maggioranza degli altri Stati, che utilizzarono la sterilizzazione soprattutto nei confronti di donne rinchiuse in prigione o negli istituti di salute mentale, il North Carolina si concentrò sui più poveri.

L’idea fu dell’Eugenics Board of North Carolina, l’organo creato nel 1933 per sovrintendere al programma (era composto di 5 membri, tra cui il segretario alla giustizia dello Stato). Se, al momento dell’approvazione della legge, la sterilizzazione era pensata per “i malati di mente, i ritardati mentali, gli epilettici”, a partire dagli anni Cinquanta il Board cominciò a considerarla come una risposta ai processi di degrado economico e sociale. Le donne destinatarie degli assegni di povertà divennero il target preferito. Molte di queste erano afro-americane, e non a caso. Negli anni della schiavitù, i neri erano stati incentivati a procreare per offrire forza-lavoro a bassissimo costo. Con il tramonto delle leggi Jim Crow, e la fine della segregazione, i neri poveri divennero un peso. Di qui la politica di bloccare la loro possibilità di riproduzione. Bloccando anche – o almeno così si pensava – l’aumento della spesa per il Welfare.

Bastava pochissimo per essere oggetto delle attenzioni del Board. Pettegolezzi, piccoli reati, rapporti degli assistenti sociali (anche questa una differenza tra il North Carolina – dove il giudizio sulla necessità della sterilizzazione fu demandato ai ‘social workers’ – e la gran parte degli altri Stati americani, che invece preferirono affidarsi ai medici). Un rapido colloquio con la malcapitata, una frettolosa valutazione del suo quoziente intellettivo potevano portare direttamente in sala operatoria.

In questi anni di indagini della “commissione per il risarcimento”, sono emerse decine di storie di brutalità, dolore, sopraffazione. Tra queste, c’è quella di Elaine Riddick, afro-americana che oggi ha 57 anni. A 14 anni Elaine venne violentata. In sala operatoria, dopo aver subito un taglio cesareo per far nascere il figlio, fu sterilizzata. Nessuno le chiese il permesso. Nessuno la informò. La scoperta della verità arrivò quando, anni dopo, Elaine si sposò e cercò di avere un altro figlio. Sui documenti che allora saltarono fuori, e che autorizzavano la sua sterilizzazione, la firma per il consenso era stata della nonna. Una donna analfabeta, che sul foglio aveva tracciato una semplice ‘X’.

In altri casi il consenso all’operazione veniva estorto attraverso le minacce. E’ il caso di Nial Ramirez (oggi ha 65 anni, non si è presentata alle audizioni della commissione perché malata, ma ha mandato una memoria scritta). A 17 anni, Nial restò incinta. Viveva con la madre, molti fratelli e sorelle. Un assistente sociale si presentò a casa e la mise di fronte all’alternativa: far nascere il bambino, e poi sterilizzarsi, o perdere gli aiuti sociali. “Mi disse che se avessi continuato ad avere figli, la vita di tutta la mia famiglia ne avrebbe risentito”.

Ci fu comunque chi non riuscì nemmeno a dare un consenso forzato. Tra questi c’è Junius Wilson (altro caso tristemente famoso), un afro-americano nato sordo nel 1898, sballottato da un istituto all’altro senza che gli venisse mai insegnato il linguaggio dei segni. Wilson fu accusato nel 1925 di tentata violenza carnale. Dopo un processo frettoloso, in cui rimase in silenzio, venne condannato, inviato in una clinica per malati di mente neri e castrato. Dopo 50 anni, le accuse contro di lui vennero ritirate, ma Junius restò comunque in ospedale. A 96 anni, vicino alla fine, gli fu assegnata la sua prima casa: un piccolo cottage, vicino al manicomio.

Larry Womble, un deputato dello Stato del North Carolina che in questi anni si è battuto per i risarcimenti, ha detto: “Compensare le vittime è un modo per dire che non sono state dimenticate”. Molte di queste non hanno vissuto abbastanza per raccontar la loro storia. Sei Stati americani hanno sinora espresso “scuse formali” per i programmi di sterilizzazione. Il North Carolina è l’unico che ha scelto il risarcimento economico.

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, Andrea Arata, Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Vladimiro Bibolotti, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Margherita Loy, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Eleonora Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Filippo Ongaro, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Mario Portanova, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo