Per i parenti e gli amici di Walter e Dyana, i due riminesi dispersi nel naufragio della Costa Concordia, sono ore di paura e smarrimento. C’è anche chi scrive su Facebook, come Sabrina Ottaviani, cugina di Walter che esprime tutta la propria preoccupazione.“I morti aumentano e la prefettura di Grosseto non da notizie…”. Un messaggio, quello di Sabrina, postato sul social network alle quattro di notte di sabato, quando forse la speranza era ancora tanta.

Tanti i messaggi di vicinanza degli amici, tutti impotenti di fronte a una tragedia che ha colpito inaspettatamente decine di persone. Passano poche ore e arriva un altro post, sempre su Facebook: “Chiedo a tutti una preghiera per la Dayana e Williams, anche se le speranze ormai sono pochissime voglio credere che i miracoli esistono!”. Sotto il messaggio la foto del cugino e delle nipote, e ancora tanti messaggi di amici che tentano in qualche modo di rincuorare Sabrina.

Poi la notizia terribile, data telefonicamente da Sabrina ai cronisti dell’Ansa dopo avere parlato con Michela Maroncelli, fidanzata di Walter che è riuscita per un soffio a salvarsi. “Walter e Dyana erano nel lato dove si sono riuniti tutti quelli che si sono salvati, poi li hanno fatti andare dall’altra parte, quella che poi ha iniziato a inclinarsi. Se ne sono accorti e sono tornati indietro”. A quel punto, ha spiegato Sabrina, “la bimba è scivolata e il babbo con lei, la fidanzata era qualche passo più avanti ed è riuscita a salire sul secondo ponte”.

E’ forse a quel punto che Sabrina scrive sul gruppo facebook “Concordia 13 settembre”, la pagina che sta raccogliendo tutti i messaggi dei sopravvissuti. “Ho ancora mio cugino e mia nipotina fra i dispersi…sono scivolati nel in acqua nel corridoio fra il punto di ritrovo A e B. Qualcuno ha detto alla compagna che li avevano tirati su con delle corde ma di loro non c’è traccia. Se qualcuno lo ha detto solo per salvare la compagna ha fatto una cosa buona … ma se li ha visti veramente legati alle corde lo faccia sapere!“. Purtroppo nessuno può confermare né smentire. Nella calca e nel panico chi c’era difficilmente ha avuto tempo per prestare attenzione. “Possiamo solo pregare”, commenta un internauta.

Di pochissime ore fa invece l’attacco ai giornalisti: “Alcuni sono veramente irrispettosi, stanno circondando la casa di mia zia impedendole anche di ricevere i parenti per non essere assaliti da domande..”. E ancora: “alcuni stanno citando frasi non vere, questo è un giornalismo da quattro soldi che cerca la notizia strappalacrime e che personalmente trovo deprecabile”. Infine l’ultima speranza datata 17e15, proprio pochi minuti fa: “La mamma della Susy (la mamma della Dayana) sembra aver riconosciuto o le sembra di aver visto una bimba che assomiglia molto alla Daya in un ospedale trasmesso a Pomeriggio Cinque. Abbiamo già avvisato carabinieri e protezione civile di verificare le registrazioni….ormai ci si appiglia ad ogni minima speranza”.

g.s.