Il giorno in cui il cancelliere Angela Merkel alzò il telefono, un gruppo di ribelli a Sirte sparava un colpo in testa a Muammar Gheddafi. Silvio Berlusconi, addolorato per la fine dell’amico libico, latineggiava su come “passa la gloria del mondo”. Ma non sapeva che nel frattempo, da Berlino, avevano fucilato anche lui. Lo ha…
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