Per le istituzioni sono solo un fardello, ma per gli albergatori napoletani, rappresentano una risorsa insperata. I rifugiati africani arrivati da Lampedusa hanno evitato il tracollo di molti hotel partenopei, occupando le stanze lasciate libere dai turisti in fuga dall’emergenza rifiuti. “L’Africa ci ha salvati”, dice il proprietario di un albergo del centro e c’è da credergli: da soli, i circa 900 migranti ospitati a Napoli portano nelle casse delle strutture convenzionate quasi 38 mila euro netti al giorno. Paga la Protezione Civile. Eppure gli albergatori non sembrano voler restituire il favore: tra cibi scaduti, abiti vecchi, ticket inutilizzabili e saponette razionate, la sopravvivenza di chi aspetta da mesi i documenti per poter finalmente partire e trovarsi un lavoro è davvero dura. E c’è chi teme che presto la situazione possa sfuggire ad ogni controllo. di Andrea Postiglione
Più informazioni su: alberghi, cibi scaduti, Lampedusa, migranti, Napoli, profughi, Protezione Civile.
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