Era il 29 agosto 2005, quando Sabina Began incontrò per la prima volta Silvio Berlusconi. Tutto avvenne in Sardegna, come racconta la preferita del premier a Vanity Fair, in una intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero: “Mi chiama Raffaella Zardo e mi dice che devo andare in Sardegna per un’importantissima festa a sorpresa, e che un aereo privato mi aspetta all’aeroporto di Roma (…). Arrivammo in una villa che non avevo mai visto: ad aspettarci c’era Silvio Berlusconi”.

E poi? “Arrivammo al laghetto. E, preso coraggio, dico: ‘Presidente, ma se un giorno dovessi avere un fidanzato, lei mi concederebbe una gita romantica qui, con lui?’. Ma Berlusconi mi guarda fisso negli occhi, mi gela il sangue e dice: ‘No. A meno che non ti fidanzi con me. Ma, per farlo, mi devi prendere la mano. Da quel momento non mi ha più lasciata”.

La serata infatti si conclude con una notte d’amore: “Fu una notte meravigliosa” dice la Began, che fornisce al settimanale ulteriori particolari: “Credo avesse paura di legarsi, avvertiva la differenza di età. Stava bene con me e non voleva un rapporto di solo sesso. Cercava complicità con una donna che aveva capito il suo bisogno di rilassarsi, di sentir scorrere la vita”. Insomma: lei si dichiara innamorata: “E’ l’unico uomo che mi abbia fatto sentire donna (…) Una sera a cena mi disse che ero speciale, aveva capito che mi ero data a lui in modo autentico: ‘Le donne possono ferire. A me e’ capitato. Perche’ hai voluto stare con me?’. Gli risposi che avevo avuto uomini famosi. Potevo scegliere con chi andare. E avevo scelto lui”.

La Began risulta tra gli indagati nell’inchiesta della procura di Bari sulle escort che l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini ha portato nelle residenze del premier Berlusconi tra il 2008 e il 2009. Nell’intervista nega di aver mai spinto qualcuno a prostituirsi e si comporta da fidanzata gelosa: “Succedeva che Berlusconi, rimasto colpito da qualcuna, le chiedesse il numero di telefono (…) Quando lo scoprivo facevo una tragedia. Certe ragazze che gli avevo presentato io nemmeno mi salutavano più”. L’attrice tedesca, nota per essere l’Ape regina delle feste di Palazzo Grazioli e per avere detto “il bunga bunga sono io”, è anche l’artefice dell’incontro tra Berlusconi e Tarantini, che le fu presentato a sua volta dalla deputata del Pdl Elvira Savino.

“Ebbi l’impressione che (Tarantini, ndr) fosse un ragazzo introdotto – ha detto la Began – “Tarantini ha colpito un lato debole del presidente. Ma non gli ha detto che si trattava di escort: lui le avrebbe schifate”.