Questa volta i motori dell’ennesima carretta del mare sono andati in avaria troppo presto. E il Canale di Sicilia è tornato a inghiottire decine e decine di migranti, morti di fame, stenti e disidratazione e poi gettati in mare. Probabilmente davanti alla passività di una nave Nato impegnata nel conflitto libico. Il barcone, partito venerdì…
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