E’ tutta la sera che cerco di mettere insieme due parole di commento. Niente. Avete visto la foto di questo manifesto della Lega? Non riesco a aggiungere niente. Niente che faccia ridere, voglio dire.

Riesco solo a pensare che tra tutti gli incroci partitici di PdL, Pd meno L e PdL meno Pd, da queste parti, fra le ridenti vallate che circondano Torino, ci è toccato il peggio: uno dei giovani uomini di punta del partito che vanta tra le sue fila personaggi del calibro di Borghezio, uno con una faccia che spinge anche i più scettici a rivalutare certe reminescenze lombrosiane.

Grigliata di carne, con foto della carne stessa medesima a fianco. E’ proprio vero, la Lega parla alla “pancia” dei suoi elettori: sia al il ventre che al bassoventre.