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Legge elettorale, Crisanti in “prestito” dal Pd a Rifondazione comunista: “Do una mano contro lo scoglio delle firme”

Lo scienziato è passato al gruppo misto per consentire al partito di partecipare più facilmente alle prossime elezioni: "Nessun voto di sinistra deve andare sprecato"
Legge elettorale, Crisanti in “prestito” dal Pd a Rifondazione comunista: “Do una mano contro lo scoglio delle firme”
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Andrea Crisanti, il microbiologo diventato volto pubblico durante la pandemia e poi approdato in Parlamento con il Partito democratico, lascia i dem per rappresentare in Senato Rifondazione comunista di Maurizio Acerbo. Il motivo è da cercare nel “monte Everest delle 400mila firme”, come dice Crisanti a Il Foglio, facendo riferimento alla norma della nuova legge elettorale che prevede la necessità di almeno 6mila firme in ogni collegio per le nuove formazioni politiche. “Mi è stato chiesto di dare una mano”, ha detto lo scienziato, che nella sua giovinezza ha militato anche “più a sinistra”, in Potere Operaio, formazione di sinistra extraparlamentare attiva negli anni Sessanta.

Crisanti ha aderito alla proposta di Elly Schlein contro penalizzazione dei partiti che non sono già in parlamento: “Chiaramente aiuto un partito di sinistra che ha delle differenze con noi, inutile negarcelo. Ma è chiaro che se fossero tutti uguali sarebbero tutti nello stesso partito, no? In vista della sfida per le elezioni, io penso che nessun voto di sinistra debba essere sprecato”, dice. Dal gruppo del Pd, dunque, il senatore è passato al misto per formare la componente Rifondazione comunista e consentire al partito di partecipare alle prossime elezioni raccogliendo solo 1.500 firme per collegio invece che seimila. Crisanti rivendica anche il rapporto con Schlein: “Una leader vera e non di plastica”, e contemporaneamente afferma di condividere appieno l’iniziativa che si colloca, nelle sue parole, nel perimetro della linea dem.

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