Un momento del faccia a faccia tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti negli studi SkyTg24

“Un’ottima persona”, un “egregio candidato”, un “signore distinto”, una “persona di tutto rispetto”, ma anche un “estremista”, “amico dei centri sociali”, “massimalista” persino un “talebano verde”. Ecco il ritratto di Giuliano Pisapia fatto dai detrattori più accaniti. E’ buono o cattivo il candidato sindaco a Milano del centrosinistra? I suoi avversari non hanno le idee chiare: se fino a una settimana prima delle elezioni amministrative l’avvocato milanese era dipinto come un pericoloso sovversivo, ladro d’auto (Letizia Moratti dixit) che avrebbe portato i centri sociali a Palazzo Marino, lunedì 17 maggio a urne chiuse, Giuliano Pisapia diventa un “buon avvocato dai tratti gentili e garbati”, un “cordiale frequentatore di salotti della buona borghesia milanese”, un “garantista”. Spesso Pisapia è l’uno e l’altro, è “una brava persona”, ma anche “un estremista”, un “grande professionista”, ma anche un “sostenitore di Hamas” (Santanchè dixit).

Se un’affermazione e una negazione si annullano a  vicenda, nelle orecchie degli elettori rimangono le lodi per il candidato sindaco di centrosinistra da parte degli esponenti di spicco di Pdl e Lega che, in nome di una campagna elettorale per il ballottaggio all’insegna della confusione, fanno di tutto per prendere le distanze dai “toni urlati” di Silvio Berlusconi. Fu il presidente del Consiglio infatti, il 13 maggio a Napoli a dare la linea tutt’altro che moderata: “Pensate lo scandalo che hanno fatto i protagonisti di questa opposizione coi loro giornali perché la signora Moratti si è permessa di ricordare il passato di estrema sinistra del candidato della sinistra a Milano che è un uomo che viene da Rifondazione comunista e che ha come alleati i centri sociali pieni di facinorosi e di violenti”. Ora il contrordine.

Ecco allora l’aspirante vicesindaco a Milano Matteo Salvini che nello studio di Porta a Porta il 17 maggio dice: “Io Pisapia lo stimo, è un ottimo candidato. Il suo passato non mi interessa, ha fatto un ottima campagna elettorale”; ecco Vittorio Feltri al Tg4: “Pisapia è una bravissima persona, lo sappiamo tutti”; ecco di nuovo Salvini ad Agorà: “Del passato di Pisapia non me ne, non mi interessa se 40 anni fa ha rubato o meno un furgone”; persino Emilio Fede dopo aver evocato “manifestazioni non proprio tranquille”, si giustifica: “Fermo restando che è una persona di tutto rispetto”. Su Pisapia interviene anche l’ex sindaco forzista Gabriele Albertini: “Pisapia è figlio di degno padre sui cui libri abbiamo tutti studiato (Gian Domenico Pisapia, uno dei padri della riforma del codice di procedura penale, ndr), buon avvocato con tratti molto gentile e garbato. L’ho conosciuto in un salotto molto rappresentativo insieme alla sua compagna. Una persona molto cordiale”. Persino una “pasionaria” come Daniela Santanché dopo aver detto peste e corna di Pisapia rivela: “E’ un grande avvocato. Io lo prenderei come avvocato, anzi lo avevo anche preso, un grande professionista, anzi, come professionista ‘chapeau’. E’ cresciuto col diritto sotto il braccio, aveva un grande papà”. “Meglio lui di Ghedini?”, le chiedono i conduttori della Zanzara. Santanchè non risponde.

Cosa pensi però realmente di Letizia Moratti la cosiddetta “base leghista” lo spiega con la solita efficacia l’europarlamentare Mario Borghezio: “Il candidato giusto sarebbe quello della Lega, ora si inghiotte e si vota…quello che sembra nutella non sempre lo è”.

Ha collaborato Gisella Ruccia