Dopo la bugia della Moratti su “Pisapia ladro d’auto”, dal Pdl ne arriva un’altra. Questa volta Daniela Santanchè accusa il candidato del centrosinistra a sindaco di Milano di essere amico di Hamas. Che cosa lo prova? Una bandiera che il sottosegretario confonde per quella dell’organizzazione palestinese. Ma che in realtà è di Freedom Fotillia, l’associazione che un anno fa provò a rompere l’embargo della Striscia di Gaza per portare aiuti ai palestinesi.

Succede tutto nella puntata di ieri di Annozero. Secondo la Santanchè, Pisapia non si deve offendere se la Moratti lo ha ingiustamente accusato di essere stato condannato per concorso morale nel furto di un furgone, utilizzato dagli uomini di Prima Linea per compiere una spedizione punitiva. Fa niente se il sindaco di Milano ha omesso che in appello Pisapia è stato pienamente assolto. “Perché il passato di Pisapia è il presente di Pisapia”, accusa la Santanchè. E mostra una fotografia del pubblico che martedì sera è andato a vedere il concerto organizzato a Milano per sostenere il centrosinistra. Nell’immagine si vede sventolare una bandiera: “E’ quella di Hamas – dice con sicurezza la Santanchè -. Coloro che vogliono distruggere e cancellare lo Stato di Israele”. E ancora: “Che oggi Pisapia si metta il vestito da moderato, me ne infischio”. Questo insomma il sillogismo: a Milano c’è stato un evento a sostegno di Pisapia, in una foto compare una bandiera di Hamas. Quindi Pisapia è amico di Hamas. Peccato che qui non è solo la logica a non funzionare. Visto che la bandiera, con sfondo azzurro e una colomba con un ramo d’ulivo nel becco, non c’entra nulla con quella verde di Hamas.

Alla Santanchè glielo dice Michele Santoro: “Le devo dare una notizia. Quella non è la bandiera di Hamas, ma appartiene a Freedom Flotilla, un’organizzazione non governativa che si propone di portare la solidarietà ai palestinesi. Quello che potrebbe averla tratta in inganno è che il simbolo l’ha disegnato Vauro”. E il vignettista subito conferma: “L’ho anche firmato. C’è scritto Vauro. E quella è una colomba di pace”. Alla Santanchè, colta in fallo, non resta che passare al contrattacco: “Allora Vauro ha sulla coscienza qualche morto”.

A scusare l’errore della Santanchè ci pensa questa mattina il Giornale. Che, pur correggendo il sottosegretario, ne ripropone il teorema. “Si riconosce una sola bandiera. E’ quella della Freedom Flotilla”, si legge in prima pagina sotto la foto del concerto per Pisapia. “Durante una perquisizione dei militari israeliani fu un massacro e gli attivisti furono fotografati mentre assalivano i soldati israeliani con mazze e coltelli”, è la ricostruzione discutibile di quanto accadde l’anno scorso quando la flottiglia, sfidando l’embargo, cercava di portare aiuti alla Striscia di Gaza. Poi l’accusa a Pisapia di ospitare ai suoi comizi “no global e antisemiti. Stesso humus culturale e politico, stessa indulgenza con i violenti. Altro che macchina del fango. Le macchie sul curriculum sono tutte sue. Per pulirsi potrebbe usare la bandiera degli amici di Hamas. Come si dice: gli amici degli amici sono amici, no?”. Ecco, il sillogismo dell’amica Santanchè va bene lo stesso. Anche con la bandiera sbagliata.