Da sinistra, il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, e la deputata Pd Paola Concia, ieri insieme per la giornata internazionale contro l'omofobia

“Il Pdl, con il voto di oggi in Commissione, ha perso un’occasione”. Così il ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna, commenta la bocciatura del testo sull’omofobia presentato dalla deputata Pd Paola Concia e oggi al voto alla Commissione Giustizia della Camera. “Il testo non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio; una norma di stampo europeo”, ha aggiunto il ministro. Che annuncia una rottura con la linea del suo partito: “Voterò a favore del provvedimento non appena arriverà in Aula”.

Il testo è stato respinto con 26 no e 17 sì. Contro hanno votato i deputati del Pdl, della Lega e dei Responsabili. A favore, Pd, Idv e Fli. Divisa l’Udc, con la bocciatura di Luisa Santolini e Roberto Rao e l’astensione di Lorenzo Ria. Il Pd, con la relatrice Paola Concia, ha chiesto che si ritornasse al testo originario, firmato da Antonello Soro. Sarà questa versione ad essere esaminata dalla Camera il prossimo 23 maggio. Entro questa sera saranno poi presentati degli emendamenti che tengano conto delle opinioni espresse dalla maggioranza e che verranno votati domani. “Pdl e Lega si confermano forze estremiste, altro che moderati” è il commento di Nino Lo Presti, deputato Fli, sul voto contrario in Commissione. “Abbiamo sempre avuto perplessità sui profili di costituzionalità di questa legge” – risponde Carolina Lussana, capogruppo della Lega Nord in commissione -, perché applicare aggravanti in caso di reati commessi per omofobia e non nei confronti di chi è disabile o la pensa politicamente o calcisticamente in modo diverso?”. Nel merito del testo, invece, e non “pregiudizialmente contro” il voto della forza di centro, ha specificato la Santolini. Critiche che deludono Paolo Concia, che ha ricordato come avesse già limato il testo per superare i dubbi dei colleghi. Le aggravanti previste non erano più omofobia e identità sessuale, ma omosessualità e transessualità. E il riferimento – prima anche ai reati di opinione – era stato ristretto solo alle aggressioni.

Per la votazione, il Pdl ha dovuto sostituire diversi deputati assenti, ma non ha accettato la sostituzione di un esponente con Alessandra Mussolini. “Perché sapevano benissimo che io avrei votato a favore di questo provvedimento”, risponde l’onorevole. “Quella di oggi è una pagina cinica, disumana e all’insegna dell’inganno visto che il Pdl continua a sostenere che contro questo testo erano già state votate le pregiudiziali di costituzionalità”, commenta la parlamentare del Pd, Barbara Pollastrini. Una falsità, spiega l’ex ministro delle Pari opportunità, che ricorda come il provvedimento per il quale erano state votate le pregiudiziali riguardasse in generale di “orientamento sessuale” e “identità di genere”. “Ora invece – conclude la Pollastrini – nel testo della Concia si parla di omofobia e transfobia”.

Paola Concia aveva ieri inviato una lettera a tutti i componenti della Commissione, ricordando come il provvedimento fosse all’esame della Camera da 959 giorni. “Questa non è una legge degli omosessuali – aveva scritto la relatrice – né di una riserva indiana. E’ una legge di civiltà che appartiene a tutta la collettività, come ha ripetuto più volte il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”. Un appello, quello del Colle, arrivato nella giornata internazionale contro l’omofobia e “disatteso dalla maggioranza”.