E’ di tre vittime il bilancio dell’incidente di ieri a Lampedusa, quando un barcone con 500 migranti si è incagliato sugli scogli. Sembrava che i passeggeri fossero stati tutti tratti in salvo. Tre cadaveri sono invece stati avvistati per caso dai sommozzatori e dagli uomini della guardia costiera, tornati sul luogo per recuperare i gusci delle zattere usate ieri per i soccorsi. I tre corpi, recuperati con difficoltà, sembrano appartenere a giovani uomini di età tra i 25 e i 28 anni. Nessuno dei loro compagni di viaggio ha denunciato da ieri la scomparsa dei ragazzi. Gli agenti presumono quindi che i tre viaggiassero da soli. I corpi saranno trasferiti già domani dalla camera mortuaria del poliambulatorio dell’isola a Porto Empedocle. La procura di Agrigento ha infatti disposto un esame medico legale. Dai primi accertamenti, sembra che due dei giovani siano morti per annegamento, un terzo invece sarebbe rimasto schiacciato.

Il barcone stamane si trovava ancora tra gli scogli dell’Antennino Verde, la zona dell’isola dove si è verificato l’incidente. Tutto intorno, ancora i resti di quella che poteva essere una tragedia: cibo, vestiti, tubetti di dentifricio, datteri, coperte. Gli effetti personali dei migranti che, per salvarsi, si sono subito gettati in mare, lasciando a bordo le loro cose.

Dopo l’incidente di ieri, la notte a Lampedusa è trascorsa senza sbarchi e dal porto di Cala Pisana è salpata la nave traghetto ‘Flaminia‘, con a bordo 1.296 persone. Sbarcate in questi due giorni, saranno trasferite a Livorno, Cagliari e Napoli. Durante la notte è anche arrivata la nave ‘Excelsior‘ che in serata trasporterà altri mille migranti, tra cui i 500 del barcone che ieri si è incagliato sugli scogli. Le operazioni di imbarco, iniziate nel tardo pomeriggio, si concluderanno intorno alle 22. Sull’isola restano poi un centinaio di cittadini tunisini che saranno rimpatriati nei prossimi giorni.