Apparentemente uno dei pochi rami dell’economia americana a non soffrire la recessione è stato quello carcerario, perché i carcerati non diminuiscono durante le crisi economiche, anzi. In Italia (dove le carceri sono sovraffollate all’inverosimile e il problema è risolto con amnistie periodiche) l’inventivo ministro Brunetta proponeva non più tardi del 2008 di riconvertire villaggi vacanze dismessi in carceri private.

Se vi venisse voglia di saperne di più sull’universo carcerario privato o semi pubblico, un buon punto di partenza potrebbe essere il bel webdocumentario (formato molto popolare in Francia e molto meno qui da noi) Prison Valley di Philippe Brault e David Dufresne, disponibile in inglese, francese e tedesco. Prison Valley è un viaggio interattivo nella città di Canon City in Colorado, la cui economia ruota quasi totalmente attorno alle 13 carceri della zona, e nella quale anche i liberi cittadini finiscono in qualche modo per “stare dentro”. Un inquietante sguardo su un possibile futuro in un mondo tutto privatizzato.