Alle 20 di ogni sera più di 11 milioni di italiani vanno ad informarsi da Augusto Minzolini e da Clemente Mimun e, per molti di loro, il Tg1 o il Tg5 rappresenta l’unica fonte di notizie.
Una leggera maggioranza sceglie ancora il Tg1 ma, come dimostra la scaletta di domenica 13 febbraio 2011, tra il Tg1 e il Tg5, sulle faccende che premono al premier, non c’è differenza alcuna.
Identici i titoli di apertura ed identica anche la loro collocazione tanto da far nascere il sospetto che i due si mettano d’accordo. Come è mai possibile che sbarchi a Lampedusa, situazione in Egitto, manifestazione delle donne e congresso Fli finiscano nella medesima sequenza?
Identico anche il numero dei titoli (8) se si tiene in considerazione l’accorpamento della manifestazione delle donne con il congresso di Fini fatta dal Tg1, identica la posizione della notizia sulle gemelline, identico anche l’argomento di San Valentino come identico è anche il quotidiano, immancabile intervento di Maurizio Gasparri.

Piena libertà alle due redazioni sembra essere garantita solo in materia di infotaintment, i giornalisti del Tg1 e del Tg5 sono liberi di raccontare come vogliono San Valentino con tutti gli innamorati.
La zona servizi “ pop”, quella in cui Augusto Minzolini ci regala quelle che lui definisce “caramelle,” è quella in cui il Tg1 primeggia a livello mondiale e qui anche il Tg5 di Clemente Mimun arranca.

Nel giorno in cui le donne protestano per difendere la loro dignità la “caramella” così importante da essere inserita tra i titoli di apertura ci racconta di interventi di chirurgia estetica “light’, leggeri, un po’ come le sigarette o la coca-cola di Carlo Rossella. “Qualche punturina ci sta bene” (ma solo sugli zigomi), vengono raccomandati piccoli interventi al posto di “pesanti lifting” e un “intervento veloce anche per il seno, acido ialuronico al posto di una protesi vera e propria”.

Dalla visione dei due filmati risulta evidente il tentativo di nascondere la notizia della manifestazione a cui hanno preso parte centinaia di migliaia di persone in Italia e all’estero.
Il Tg5 annuncia addirittura tra i titoli di testa: ”Il PdL: donne strumentalizzate, l’opposizione le usa come scudi umani” e il servizio è trasmesso dopo ben 16 minuti.
Il Tg1 riesce ad occultare la notizia per 12 minuti, il servizio dura meno di un minuto e mezzo e poi fa grandinare sulla manifestazione quasi un minuto di dichiarazioni accalorate di ben 5 pasionarias del Pdl: Bernini (la manifestazione è “un’arma ad orologeria”), Gelmini (poche radical-chic) Santanché (piazza strumentalizzata dalla sinistra), Carfagna (occasione di dibattito sprecata perché solo anti-berlusconiana), Prestigiacomo (manifestazione non per la dignità ma contro il governo).

Sulla drammatica situazione in cui versa la libertà di informazione in Italia, quasi un anno fa, Freedom House ha scritto nel suo annuale rapporto: “Berlusconi, the first head of Italian government to take legal action against Italian and European media, continued to interfere in journalists’ efforts to cover conflicts between his private and political life.” (“Berlusconi, il primo capo di stato in Italia che abbia intrapreso azioni legali contro mezzi di informazione italiani ed europei, ha continuato ad interferire negli sforzi fatti da giornalisti per raccontare i conflitti tra la sua vita privata e la sua vita politica”).
Nel 2010 Freedom House piazzava il Sultanato di Bunga Bunga al 72° posto della classifica mondiale (unico Paese occidentale “partly free”), dopo le Isole Tonga ed insieme al Benin.
Tra qualche settimana uscirà il rapporto per il 2011 sulla libertà di stampa nel mondo: la Namibia, al 76° posto nel 2010, non è mai stata così vicina.

Italia, domenica 13 febbraio 2011, ore 20, le scalette unificate dei tg di maggiore ascolto

Tg1 – Guarda il video

1. Emergenza sbarchi, Maroni: Europa intervenga.
2. Egitto, esercito scioglie il parlamento.
3. Donne in piazza. La proposta di Fini.
4. Appello della madre delle gemelline.
5. Più in forma con interventi light.
6. San Valentino il menù degi innamorati.
7. Belen al Tg1: ho la pelle d’ oca.

TG5 – Guarda il video

1. L’ accusa di Maroni: l’Ue ci lascia soli.
2. L’Egitto sotto legge marziale.
3. Fini sì ad elezioni. Bocchino divide Fli.
4. Più per le donne o contro il governo?
5. “Le hanno viste vive in Corsica”.
6. La corsa del rame.
7. A San Valentino SMS? No, grazie.
8. Lazio e Udinese colpi di Champions.