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Milano: il terzo polo candida Ambrosoli

Il figlio di Giorgio ha dato la sua disponibilità a Futuro e Libertà

Umberto Ambrosoli

Dopo aver detto no al Partito Democratico, che per un anno lo ha corteggiato per candidarlo sindaco contro Letizia Moratti, Umberto Ambrosoli ha accettato la proposta di Futuro e Libertà, dando la sua disponibilità a presentarsi per il Terzo polo alle prossime amministrative a Milano. Gianfranco Fini lo vorrebbe primo cittadino, ma l’avvocato non ha ancora sciolto le ultime riserve garantendo, comunque, la sua presenza nelle liste. La candidatura di Ambrosoli mette in difficoltà sia Letizia Moratti, che si vedrebbe rubare parte dell’elettorato moderato e liberal democratico, sia Giuliano Pisapia. Il candidato del centrosinistra, infatti, nel 1987 difese Robert Venetucci, condannato all’ergastolo con Michele Sindona come mandante dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli, padre di Umberto. Pisapia, inoltre, potrebbe perdere definitivamente il sostegno del Partito Democratico (già ridotto ai minimi termini) che non ha mai accettato la sconfitta del suo uomo, Stefano Boeri.

Il 7 novembre scorso, mentre il centrosinistra era impegnato nelle primarie di coalizione, Ambrosoli era a Bastia Umbra alla Convention di Fli. Colpito positivamente dal discorso di Fini, l’avvocato milanese ha intensificato i rapporti con i responsabili lombardi di Futuro e Libertà, in particolare con Giuseppe Valditara, vicecapogruppo a Palazzo Madama e uomo di fiducia del presidente della Camera al Nord.

Lunedì il passo decisivo: Ambrosoli è volato a Roma per incontrare Gianfranco Fini. Una colazione durata poco più di mezz’ora per farsi rassicurare sui valori del partito e dare la propria disponibilità. “E’ molto, molto vicino a noi”, ha detto lo stesso Fini ai responsabili lombardi riferendo l’esito dell’incontro. Il giorno dopo, martedì, Valditara ha portato la buona notizia a Pier Ferdinando Casini, Bruno Tabacci e Daniele Melchiorre (Liberaldemocratici), riuniti a pranzo al ristorante Savini. Tutti d’accordo nel sostenere Ambrosoli come candidato sindaco, aspettando i suoi tempi. La scadenza è fissata a mercoledì nove febbraio. L’11 a Milano si apre la tre giorni della Costituente di Futuro e Libertà e il nome del candidato sindaco sarà annunciato al primo giorno dei lavori. Se Ambrosoli non dovesse accettare, il Terzo polo potrebbe ripiegare sull’editorialista del Sole24Ore ed ex assessore comunale alla Cultura, Salvatore Carrubba. Un’altra alternativa, seppur coraggiosa ma di sicuro impatto, è rappresentata dal giovane presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri. Cresciuto politicamente in Forza Italia e nel Pdl, Palmeri è in Fli dalla prima ora e sabato ha scritto una lettera a Letizia Moratti chiedendole di rendere pubbliche tutte le consulenze.

“Con riferimento al periodo giugno 2006 gennaio 2011 e relativamente a enti e società partecipati o controllati dal Comune, sarebbe opportuno – scrive Palmeri - conoscere ed eventualmente rendere pubblici nelle forme consentite, gli elenchi dei contratti di assunzione a tempo indeterminato e determinato e degli incarichi di consulenza, tutto con l’indicazione del costo aziendale, della retribuzione o compenso lordo (così come anche di ogni altro genere di costo derivante dall’esecuzione degli stessi) e dei relativi nominativi, precisando altresì la modalità di selezione (tipologia di concorso, chiamata diretta)”. Un gesto che a molti è apparso come l’apertura della campagna elettorale: “Vuole far esplodere una parentopoli come quella romana”, ha commentato un consigliere del Pdl.

La maggioranza è già in difficoltà, tanto che la stessa Moratti ha dovuto ritirare il Bilancio perché impossibile da approvare. Ma i tempi stringono. Ieri pomeriggio il sindaco è andato ad Arcore per definire slogan e temi della campagna elettorale con Silvio Berlusconi. Il premier ha garantito che si impegnerà in prima persona. “Milano è la mia città”, ha detto, confermando la determinazione a prendere parte attivamente ad alcuni appuntamenti della campagna di Moratti. Ma il sindaco è stata liquidata in breve tempo, rimandando le decisioni relative alle liste civiche, a lei care, a un futuro tavolo insieme a Ignazio La Russa. Del resto oggi i temi caldi ad Arcore sono altri. Fli, intanto, ieri ha inaugurato la sede milanese. Valditara ha evitato di commentare la possibile candidatura di Ambrosoli. “Fini ha detto che è vicino a noi? Allora è vicino a noi”.

Da Il Fatto Quotidiano del 25 Gennaio 2011