Conferma di aver incontrato Gianfranco Fini a Roma e di aver ricevuto l’offerta di candidarsi sindaco a Milano contro Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, conferma di aver dimostrato interesse e di aver preso alcuni giorni di tempo per sciogliere le riserve ma smentisce di aver accettato la candidatura a primo cittadino. “Ho incontrato Fini, così come ho incontrato esponenti di altri partiti; ho mostrato interesse per un progetto per Milano ma ho già fatto sapere a chi di dovere che non mi candiderò come sindaco con nessun partito né con una lista civica”, dice Umberto Ambrosoli. “Posso comprendere che alcuni abbiano potuto leggere nella mia posizione una disponibilità maggiore a quella da me data, ma non ho mai accettato di candidarmi sindaco”.
I libri di questo autore
Articoli sullo stesso argomento
- Milano, Pisapia conferma: 12 assessori
Guida vicesindaco, la metà sono donne - Il discorso di Edmondo Bruti Liberati
per la giornata della Memoria - Milano: il terzo polo candida Ambrosoli
- La mafia, cruna dell’ago della chiesa in Sicilia
- Andreotti che simpatico vecchietto
- Proponete il vostro sindaco ideale per Milano
- “Questa cricca è più sfacciata della P2
Ma (per ora) è meno radicata”
Articoli dello stesso autore
- Maroni e la Lega degli onesti
- E la moglie di Bossi chiama Maroni per essere rassicurata sui figli
- I boys del Senatur tra asine, multe e denunce
- Margherita, ecco i verbali di Lusi: “Rutelli sapeva, ho agito come fiduciario”
- Per Formigoni meglio pirla che politico
- Il Pdl corteggia la Lega e spera nelle alleanze Ma contro Tosi si presenta con Udc e Fli
- Legge elettorale, accordo Pdl-Pd-Terzo Polo Bonus sopra l’11%, penalizzati i partiti minori
- Lega, Reguzzoni: “Alleati con Idv? Fantasia”
- Monza, la Lega in piazza contro Monti. Bossi attacca Berlusconi: “Delinquente prescritto”
- Lega, Bossi: “Tosi non può fare una sua lista”
Si apre la guerra in Veneto














