Un magistrato per candidato. Questo ci vorrebbe, a livello nazionale e a livello comunale. Si potrebbe partire da Napoli, già domani.

Per ora nel centro-sinistra ci sono solo tre o quattro candidati di diversa affiliazione bassoliniana (o anti), tutti garanzia di sconfitta e di riconsegna del comune alle cricche berlusconiane. Ma dalla società civile democratica è stata avanzata la proposta di Libero Mancuso, fino a un recentissimo ieri magistrato, con un curriculum strepitoso di lotta al terrorismo, alle mafie e a tutti gli intrecci tra criminalità, affari, politica. Speriamo che accetti. Fin qui, adducendo ragioni rispettabilissime e spesso convincenti, avevano declinato sia De Magistris (ex magistrato) sia Raffaele Cantone, in prima linea contro il clan dei casalesi (e non solo). Speriamo che Libero Mancuso possa invece accettare.

Siamo certi che, sostenuto da quanto resta di società civile a Napoli, ripeterebbe il risultato di Pisapia a Milano, e aprirebbe la strada ad analoghe e vincenti candidature di società civile a Torino e Bologna. L’alternativa a Berlusconi (e al berlusconismo senza Berlusconi) può nascere anche così.