“Vogliamo realizzare con chi ci sta quel patto di legislatura del quale ho parlato nelle scorse settimane. Questo vuol dire che siamo aperti a ragionare con tutti senza pregiudizio se non con l’impegno della coerenza del rispetto al nostro programma e l’impegno della lealtà nei confronti nei nostri elettori”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nell’audio-messaggio inviato oggi ai Promotori della Libertà.

Sul futuro del suo esecutivo, il premier ha attaccato duramente i parlamentari che a suo dire “hanno tradito il mandato degli elettori”. Un chiaro riferimento ai deputati finiani di Fli: “I parlamentari eletti nel centrodestra saranno costretti a sostenerci con i loro voti sino al completamento della legislatura, chi non lo farà si assumerà la responsabilità di aver tradito gli elettori e sarà segnato per tutta la vita dal marchio del tradimento e della slealtà”. Attacchi, come da copione, anche all’opposizione: “Le opposizioni di sinistra – continua il premier – hanno l’obiettivo chiarissimo di ribaltare in Parlamento il voto espresso dagli italiani. Per arrivare a questo sanno che devono eliminare Silvio Berlusconi dalla scena politica perché hanno chiaro che Silvio Berlusconi costituisce un ostacolo insuperabile che si frappone alla conquista del potere da parte loro. Ma non ci riusciranno: noi e voi non lo consentiremo”.

A stretto giro la replica di Gianfranco Fini sulle accuse di tradimento: ”Sono le solite affermazioni propagandistiche a cui non crede neanche lui”. “La propaganda in politica si fa – ha detto in un’intervista all’emittente locale pugliese Telerama – ma lui a volte eccede. Berlusconi non si rende conto che andando avanti così non otterrà nè la fiducia nè le elezioni anticipate anche perché molti parlamentari non vogliono andare al voto”. Poi un’altra frecciata al premier: ”In politica le categorie non devono essere evocate, ma il primo tradimento viene da coloro che hanno da sempre definito il Pdl come un partito plurale di massa e dell’amore”.

Nel suo audio-messaggio, Berlusconi non ha parlato solo della situazione politica, ma ha parlato della sua esperienza in campo internazionale. Elogiando il proprio operato. ”Per quanto riguarda la politica estera, con la nostra diplomazia commerciale, abbiamo portato appalti, lavoro e profitti a molte imprese italiane che operano nel mondo. E abbiamo restituito prestigio e autorevolezza all’Italia in campo internazionale, se permettete con un premier che è il più esperto e quindi, anche a seguito di questo, tra i più influenti e considerati nei vertici mondiali”.