E se per liberarci di Berlusconi ci fosse bisogno di un “Inception”?
E’ la simpatica trovata di due giovani registi materani, Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, che rifacendosi all’ultimo capolavoro di Chris Nolan, magistralmente interpretato da Di Caprio, cambiano la storia mettendo al centro il Presidente del Consiglio: il risultato è divertente, esilarante e fotografa in pochi minuti l’amarezza di una generazione che vive in una realtà che non è più disposta a sopportare.

Avvertenza
Benché dopo appena 30 secondi diventi palese, gli autori assicurano che questo cortometraggio è dall’inizio alla fine una commedia surreale e che, come tale, non va preso sul serio.
Insistere – com’è consuetudine delle forze politiche della II Repubblica – sul fatto che opere simili possano essere potenzialmente incendiarie e provocatorie, significa fraintendere le intenzioni ed emettere un giudizio inopportuno.
Pertanto, prima che pensiate che quanto vedrete possa nuocere a qualcuno o che addirittura infonda odio bolscevico, rammentate che il Paese in cui viviamo appartiene in egual misura ai santi e ai buffoni, e che questo brevissimo film, al di là dei suoi contenuti deliberatamente fittizi, conserva nella forma la sincerità dirompente della satira e della parodia, le uniche speranze di un popolo malandato come il nostro.