Silvio Berlusconi ha deciso di denunciare Milena Gabanelli per il servizio sulla bella villa di Antigua, quella dove non avrebbe mai messo piede, e di chiederle un bel risarcimento per averlo diffamato. Ci dispiace per la Gabanelli, peraltro giornalista sobria e coraggiosa come pochissimi altri, ma questa volta siamo davvero contenti per l’annuncio presidenziale. Finalmente Berlusconi ha deciso di fare chiarezza,vuole la luce sul suo passato, non sopporta più ombre e maldicenze

Non avrà dunque problemi a recarsi in tribunale e a rispondere alle domande sul caso Mills, sulla compravendita dei diritti televisivi, sull’affare Mondatori, sulla corruzione di alcuni giudici e di altrettanti finanzieri. Una volta intrapresa la strada della trasparenza,  guai fermarsi solo al servizio di Report, impugnata la lanterna della giustizia, bisogna andare alla ricerca delle verità, quasi fosse un moderno Diogene.

Tanto per fare un altro esempio, nell’attesa che si consumi il processo contro la Gabanelli, perché non recarsi in tutta fretta anche in Parlamento per rispondere alle tante interrogazioni a lui rivolte non solo sulla casa di Antigua, ma anche sulla loggia P3, sulla Protezione civile spa, sui rifiuti in Campania, sulla mancata ricostruzione all’Aquila? Perché un presidente che non esita a sfidare una giornalista nelle aule dei tribunali non trova mai il tempo di andare in Parlamento a rispondere a domande legittime? Conviene andarci di corsa, altrimenti si potrebbe sospettare che alle domande, per lui illegittime, non voglia r rispondere, e neppure a quelle legittime; vuoi vedere, potrebbe dire uno malizioso, che vuole  rispondere solo alle domande di quelli che stanno sul suo libro paga o meglio sul libro dei dossier?

Non vogliamo neppure pensarlo, ma per zittirci tutti, il presidentissimo avrebbe davvero la mossa del cavallo, quella che chiude la partita per sempre: perché non rinuncia al “dolo alfano”? Oppure perché non rinucia allo scudo per quei reati che nulla ci azzeccano con la carica istituzionale, che so, per esempio, i reati fiscali, la corruzione di un giudice, la compravendita eventuale dei parlamentari, la corruzione ordinaria e straordinaria, e via discorrendo…

Del resto anche il presidente Napolitano ha chiarito che a lui lo scudo non interessa, ora resta solo lui con lo scudo, la lancia, le frecce, sempre più truce, sempre più solo.

Non dia la brutta impressione di poter e voler querelare chiunque oppure chiudere la bocca a qualche giornalista o autore scomodo, e poi piagnucolare dietro lo scudo, oppure dietro la maschera del ministro Alfano.

Ci faccia sognare, denunci pure Milena Gabanelli ,che probabilmente vincerà anche nella sede giudiziaria, dopo aver vinto tante volte in tv, ma non si fermi qui, si liberi da ogni immunità e impunità e si rechi in tribunale: un giorno per accusare una giornalista, e, il giorno dopo, per rispondere alle domande dei suoi giudici, e annunci, da subito, che in ogni caso accoglierà con serenità le loro sentenze, nella buona e nella cattiva sorte…

In attesa di una risposta teniamoci pronti alla offensiva, violenta e spregiudicata, che si scatenerà nelle prossime ore, nulla e nessuno saranno risparmiati a cominciare dal Presedente della Repubblica che ha osato contrastare il piccolo Cesare, che pur di ottenere ciò che vuole non esiterà a percorrere tutte le strade possibili con l’obiettivo di colpire a morte la Carta costituzionale e la legalità repubblicana.

Non basterà l’ostruzionismo parlamentare e neppure un referendum eventuale, bisognerà non distrarsi neanche per un istante e tenersi pronti a convocare, in tempi brevi, una grande manifestazione popolare che metta insieme, questa volta davvero, senza distinzioni di parte, tutti quelli che non vogliono assistere passivamente al finale del film “Il caimano”, anche per questa volta la realtà potrebbe rivelarsi persino peggiore della finzione.

Cominciamo a pensarci, tutto potrebbe precipitare nel giro di pochi giorni.